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Regno Unito, espulsi 3 giornalisti cinesi: sospettati di essere spie

Sospettati di essere spie per l'intelligence di Pechino, 3 giornalisti cinesi sono stati espulsi dal Regno Unito.

Giornalisti cinesi espulsi da Regno Unito
Giornalisti cinesi espulsi da Regno Unito: sospette spie

Non è chiaro quando sia accaduto, ma l’espulsione dal Regno Unito è avvenuta perché, nonostante il possesso di visti giornalistici, i tre giornalisti cinesi erano sospettati di lavorare come spie per l’intelligence di Pechino, il Daily Telegraph.

Regno Unito espelle giornalisti cinesi

Tre giornalisti cinesi sono stati espulsi dal Regno Unito poiché sospettati di lavorare come spie per il governo di Pechino. La vicenda è accaduta lo scorso anno, anche se non si sa con precisione quando. Il Daily Telegraph – il primo a dare la notizia – riporta che il motivo dell’espulsione è proprio il sospetto che i tre fossero spie per l’intelligence di Pechino.

Ofcom contro CGTN

Nei giorni scorsi, la Gran Bretagna ha ritirato la licenza di trasmissione all’emittente televisiva statale cinese China Global Television Network; immediata la risposta di Pechino che ha già minacciato di agire con analoga misura sulla BBC.

Questa decisione dell’Ofcom (autorità competente per le società di comunicazione nel Regno Unito) viene giustificata dall’autorità britannica con l’assenza di responsabilità editoriale dei contenuti trasmessi, che sarebbe, invece, del Partito Comunista Cinese.

Inoltre, l’Ofcom ha poi precisato di aver concesso “numerose opportunità” all’emittente cinese di soddisfare i requisiti per il rinnovo della licenza, ma senza risultato. CGTN sostiene, invece, che il suo status non sia diverso da quello di altre emittenti, (tra cui la stessa BBC).

L’emittente britannica ha replicato sottolineando la differenza tra entità statali e aziende pubbliche, indipendenti sul piano editoriale. In Cina, lo stesso ministero degli Esteri ha protestato contro l’emittente britannica, accusata di avere politicizzato la pandemia Covid, riguardante un servizio del 29 gennaio scorso.

Inoltre, la Cina poi non ha mai gradito i servizi riguardanti le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang, (dove si stima siano detenute oltre un milione di persone), trasmessi dall’emittente britannica.

Nata a Milano il 30 dicembre del 1999, dopo il diploma al liceo linguistico Claudio Varalli ha proseguito gli studi all’Università Statale di Milano nella facoltà di Mediazione linguistica e culturale dove studia inglese e francese.


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Annachiara Musella

Nata a Milano il 30 dicembre del 1999, dopo il diploma al liceo linguistico Claudio Varalli ha proseguito gli studi all’Università Statale di Milano nella facoltà di Mediazione linguistica e culturale dove studia inglese e francese.

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