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USA, Milwaukee: donna violentata e uccisa nel parco da due adolescenti

Una donna di 36 anni è stata aggredita nel parco da due adolescenti che l’hanno violentata e uccisa, registrando le violenze e diffondendo i video online.

Aggressione

Negli Stati Uniti d’America, una donna ha perso la vita in un parco, dopo essere stata brutalizzata da due sconosciuti. L’intera vicenda è stata registrata dagli aggressori che hanno, poi, diffuso i video sul web.

USA, donna violentata e uccisa da due adolescenti

La drammatica aggressione perpetrata ai danni della 36enne Ee Lee da parte di due adolescenti è avvenuta nel mese di settembre del 2020, a Milwaukee, nello Stato americano del Winsconsin.

Sulla base delle ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, la vittima è stata notata da Kamare Lewis, 17 anni, e Kevin Spencer, 15 anni, mentre si trovava nel parco, seduta tranquillamente su una coperta. In questo contesto, i due aguzzini si sono avvicinati alla donna chiedendole del denaro e, dinanzi al suo rifiuto di concedere un’elemosina, hanno deciso di trascinarla in un luogo appartato per infliggerle una punizione esemplare.

Ee Lee, infatti, è stata torturata e colpita ripetutamente con pugni, calci e rami di alberi trovati nei paraggi. Al contempo, i ragazzi hanno costretto la 36enne a compiere atti sessuali. Al termine dell’escalation di violenza, la vittima è stata abbandonata sul posto agonizzante, dove è morta a causa della gravità delle ferite riportate.

Il recupero dei video e l’arresto degli aggressori

Gli abusi e le brutalità inflitte alla giovane Ee Lee sono stati filmati dai due adolescenti responsabili della sua morte. I video sono stati inviati dagli stessi aggressori a conoscenti e coetanei, per vantarsi delle imprese compiute in modo goliardico e senza mostrare alcuna forma

di pentimento.

Dopo la pubblicizzazione dei video, tuttavia, Kamare Lewis e Kevin Spencer sono riusciti a far perdere le proprie tracce, fino a quando le scabrose immagini non sono state visualizzate dalla madre di un ragazzo che aveva ricevuto un nuovo video dello stupro.

La donna, pertanto, ha immediatamente allertato la polizia che, grazie alla segnalazione, è riuscita a rintracciare i due assalitori e arrestarli. Intanto, analizzando i nuovi fotogrammi pervenuti, gli agenti hanno scoperto sul luogo in cui è avvenuto il crimine si trovavano anche altri adolescenti che, pur comparendo nel video ed essendo quindi presenti, hanno osservato la scena senza intervenire per proteggere la vittima né hanno chiamato aiuto.

La scomparsa di Ee Lee è stata e l’arresto dei suoi carnefici sono stati commentati dai familiari della 36enne che hanno dichiarato: «Vogliamo solo giustizia per lei. È tutto ciò che vogliamo. Non meritava di morire in quel modo».

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