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Francia, proteste dopo il divieto di passare tra le auto per moto e scooter

In Francia, si susseguono proteste dopo l’introduzione della modifica al Codice Stradale che impone il divieto di passare tra le auto per moto e scooter.

Traffico

In Francia, l’ultima modifica apportata al Codice Stradale sta provocando numerose manifestazioni e un forte malcontento tra i conducenti di scooter e di moto.

Francia, divieto per moto e scooter di passare tra le auto

Motociclisti e scooteristi stanno protestando, in Francia, dopo l’introduzione di una recente modifica apportata al Codice Stradale nazionale.

A partire dal 1° febbraio 2021, infatti, il Paese ha deciso di vietare ai veicoli a due ruote di poter passare tra le auto in fila nel momento in cui queste siano costrette a rallentare a causa del traffico o, addirittura, a fermarsi. Il provvedimento è stato applicato nell’Ile-de-France e in altri dipartimenti come, ad esempio, Bordeaux o Lione.

La questione rappresenta uno dei più accesi dibattiti che hanno caratterizzato la Francia degli ultimi anni.

A questo proposito, è da sottolineare che la norma attuale era già presente nella Nazione in passato ma è stata sospesa negli ultimi cinque anni. In questo arco temporale, è stata avviata una sperimentazione che, per l’appunto, consentiva a motociclisti e scooteristi di passare tra le auto in fila nel traffico. L’esperimento, tuttavia, non ha dato gli esiti sperati e, pertanto, un simile atteggiamento è stato nuovamente vietato. Chiunque venga sorpreso a zigzagare tra i veicoli in fila, quindi, potrà essere punito con una sanzione di importo pari a 135 euro e la decurtazione di 3 punti dalla propria patente di guida.

Le proteste contro la modifica del Codice Stradale

Nella giornata di sabato 20 febbraio 2021, la modifica apportata al Codice Stradale francese ha portato centinaia di cittadini ad organizzare manifestazioni in tutta la Nazione, avanzando la richiesta di regolarizzare in modo definitivo la circolazione tra le file di auto.

In questo contesto, nella città di Parigi si è assistito a un enorme corteo di moto, riunitosi a Porte Dauphine per poi sfilare lungo il peripherique, raccordo che abbraccia la capitale francese, provocando ingorghi stradali e rallentamenti.

I protestanti attivi a Parigi, inoltre, hanno anche affisso ai vetri delle finestre del palazzo presso il quale ha sede il Ministero dell’Interno degli adesivi che riportano la scritta «Più moto = meno traffico». Al momento, però, il governo francese non sembra essere propenso a tornare sui suoi passi.

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