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Campionessa di pole dance suicida: il lockdown le aveva negato le gare

Una campionessa di pole dance è morta suicida: secondo un'inchiesta complice della sua depressione sarebbe stata l'impossibilità di allenarsi.

Campionessa pole dance suicida

Tragedia in Regno Unito, dove una campionessa di pole dance è morta suicida dopo aver combattuto per anni la depressione: secondo un’inchiesta sarebbero state le restrizioni imposte dal lockdown, tra cui l’impossibilità di gareggiare e ad allenarsi, a spingerla al gesto estremo.

Campionessa di pole dance suicida

Jessica Norris, due volte vincitrice di Miss Pole Dance UK, era stata trovata impiccata nella sua camera il 15 giugno 2020. Accanto a lei un biglietto per la nonna che recitava: “Ti amo così tanto, nonnina, e ti sono grata per quello che hai fatto per me. Ma non posso più in grado di affrontare quello che sta succedendo nella mia testa“.

A seguito della morte la magistratura aveva aperto un’inchiesta e a distanza di mesi ritiene che alla base del peggioramento della sua forma di depressione vi sia stata la chiusura delle palestra e dei centri sportivi in generale.

La madre della 27enne ha spiegato che Jessica ha lottato quando il lockdown le ha impedito di insegnare come istruttrice di fitness o di prendere parte a gare di pole dance. Da quanto erano iniziate le restrizioni viveva insieme all’amico Brian Crompton, lo stesso che tornato a casa ha trovato il suo cadavere.

Il medico di base di Jessica, il dottor Imran Salun, ha spiegato che prima di togliersi la vita Jessica non aveva assunto droghe o alcool.

L’ispettore investigativo Andrew Naismith, della polizia di Greater Manchester, ha sottolineato che l’appartamento era in ordine e non c’erano segni di effrazione che potessero far pensare ad un epilogo diverso da quello del suicidio, confermato anche dal medico legale.

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