×

USA, ginocchio sul collo, Angelo Quinto muore dopo intervento polizia

"Come George Floyd". La famiglia di Angelo Quinto denuncia quanto accaduto dopo l'intervento della polizia per calmare il giovane in preda a una crisi

Angelo Quinto

Quando ha chiamato la polizia, Isabella Collins  sperava che gli agenti riuscissero a calmare il fratello in preda a una crisi. Non avrebbe mai immaginato che Angelo Quinto, trentenne della California del Nord sarebbe poi morto tre giorni dopo in ospedale. 

Calfornia, Angelo Quinto muore dopo intervento polizia

Una storia triste, quella raccontata oggi dalla CNN ma che risale al 23 dicembre.  Mentre tante famiglie sono alle prese con i preparativi del Natale, in una casa sta per consumarsi una tragedia. Da qualche mese, Angelo Quinto, un trentenne di Antioch (California)  – veterano della Marina USA – soffre di ansia, depressione e paranoie. La sorella Isabella chiama la polizia perchè teme che possa fare del male a qualche membro della famiglia.

Ma dopo averlo immobilizzato, da quanto ha denunciato la famiglia per mezzo dell’avvocato  John L. Burris durante una conferenza stampa del 18 febbraio, il ragazzo avrebbe perso conoscenza per poi essere dichiarato morto tre giorni dopo in un ospedale locale.

La versione della famiglia

La famiglia ha quindi sporto denuncia per conoscere la verità sulla morte del giovane. Da quanto dichiarato dall’avvocato durante la conferenza stampa  infatti, un ginocchio premeva sul collo del giovane mentre era immobilizzato dagli agenti e implorava loro di non ucciderlo.

Una circostanza che se confermata dalle indagini – il condizionale è d’obbligo  –  ricorderebbe quella altrettanto triste di George Floyd. Sempre secondo la famiglia tra l’altro, all’arrivo delle forze di polizia il ragazzo si era parzialmente calmato tra le braccia della madre.

Ovviamente saranno le indagini a stabilire se e quanto il ginocchio di uno o più agenti abbia influito o addirittura determinato la morte del ragazzo. Per il momento esiste un drammatico video girato dalla madre del ragazzo reso pubblico dalla CNN dove si vede il ragazzo esanime a terra circondato dagli agenti.

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Vera Monti

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.

Leggi anche

Contents.media
Ultima ora