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Mamma vende foto sexy sul web: i tre figli cacciati dalla scuola

Tre bambini sono stati cacciati da una scuola elementare perché la loro mamma vendeva foto sexy sul web.

Tiffany Poindexter
Tiffany Poindexter

In California, tre bambini sono stati cacciati da una scuola elementare perché la loro mamma vendeva foto sexy sul web. Le mamme dei compagni erano così indignate dall’attività della signora Crystal Jackson, in arte Tiffany Poindexter, che hanno ottenuto la loro espulsione.

Mamma vende foto sexy

La signora Jackson e il marito hanno spiegato che la loro non è un’attività pornografica, ma semplicemente “artistica e provocante“. Lo stesso marito Chris scatta le foto alla moglie, solitamente mentre svolge attività casalinghe, con indosso abiti sexy o semplicemente dell’intimo. Le foto vengono poi condivise su Twitter e sul sito a pagamento OnlyFans.

Si tratta di scatti particolarmente sensuali e provocanti, ma è evidente che non si tratta di pornografia. Tiffany Pondexter ha un seguito, un gruppo di appassionati alle sue foto, e guadagna circa 150mila dollari al mese. La donna protesta perché la scuola se l’è presa con i suoi bambini “che non hanno nulla a che vedere con questo“. “State punendo i nostri bambini perchè non siete d’accordo su come ci comportiamo noi due” ha aggiunto il marito Chris.

Alla scuola sono arrivate le foto di Tiffany Poindexter in una busta anonima ed è stato fin da subito chiaro che gli altri genitori non erano d’accordo con il suo comportamento. Poco dopo è stata organizzata una raccolta di firme e alla fine il direttore della scuola Sacro Cuore di Sacramento, in California, ha scritto una lettera molto dura alla signora Jackson. “Il suo sito per adulti è in diretto contrasto con quel che vogliamo insegnare ai nostri studenti.

Le chiediamo quindi di trovare un’altra scuola per i suoi figli e troncare ogni rapporto con la nostra” è stato scritto. Crystal e Chris hanno raccontato che i bambini sono molto tristi per quanto accaduto, ma verranno comunque trasferiti in una scuola “più tollerante“. Il lavoro della donna continuerà e probabilmente la scuola ha inconsapevolmente contribuito a farle molta più pubblicità.

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