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Londra, negli aeroporti introdotta “tassa sugli abbracci”: i motivi

Per salutare parenti o baciare la dolce metà prima di decollare, bisognerà pagare: quasi 6 euro per 10 minuti. La scelta dell'aeroporto di Gatwick.

Londra tassa sugli abbracci
Londra tassa sugli abbracci

Nel Regno Unito continua a preoccupare l’emergenza coronavirus, ma la campagna vaccinale procede con ritmi sostenuti. Buona parte della popolazione, infatti, ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino. A Londra, che nel mese di gennaio dichiarava allarme negli ospedali, viene introdotta una “tassa sugli abbracci” negli aeroporti.

Londra, introdotta tassa sugli abbracci

Quasi 6 euro per un saluto di 10 minuti, oltre 17 euro per venti minuti, che diventano 29 euro se si vuole chiacchierare per mezz’ora. A Gatwick passeggeri e accompagnatori al momento possono arrivare in auto solo al Terminal Nord (l’unico aperto) e dovranno pagare l’accesso al terminal. Il costo per dieci minuti è di 5 sterline (pari a 5,8 euro secondo il cambio odierno).

Per ogni minuto in più bisogna aggiungere una sterlina (uguale a 1,16 euro), per un totale massimo consentito di mezz’ora, che costa 25 sterline, cioè 29 euro.

È la scelta dell’aeroporto di Gatwick, a Londra, che a fine anno verrà introdotta anche a quello di Heathrow. A Gatwick la tassa sarà introdotta dall’8 marzo 2021, mentre a Heathrow nell’ultimo trimestre dell’anno.

Si tratta di una spesa con l’intento di ridurre il traffico in zona e l’inquinamento ambientale. I gestori aeroportuali non negano che la tassa mira anche incrementare le casse, in crisi in tempi di pandemia. L’idea servirà ad attenuare il buco sui conti di 1,75 miliardi di euro nel 2020 causato dal crollo del traffico. In particolare, la società di gestione di Londra Heathrow in una nota ufficiale parla di una “tassa di accesso al piazzale” per i veicoli “nel tardo 2021“. Il costo è di 5 sterline, ma non è ancora stato precisato se verranno introdotte diverse fasce di tariffazione legate al tempo di sosta.

I motivi

Jonathan Pollard, Chief commercial officer dello scalo di Gatwick, commenta la decisione adottata, dichiarando: “Non è un mistero che stiamo attraverso uno dei momenti più difficili e dobbiamo esplorare nuove forme di ricavi. Per Pollard la novità potrà “incoraggiare i passeggeri a ricorrere a opzioni di trasporto più sostenibile”.

Alle sue parole fanno eco quelle di Tony Caccavone, direttore dell’accesso di superficie di Heathrow. Quest’ultimo ha commentato: “Questi cambiamenti, in un momento in cui i passeggeri sono in calo dell’80% e perdiamo 5 milioni di sterline al giorno, ci aiuteranno a salvaguardare l’attività e i posti di lavoro nel breve termine.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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