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Salva a nuoto quattro gatti rimasti sulla nave che stava affondando

Salva a nuoto quattro gatti rimasti sulla nave che stava affondando, il sottufficiale Wichit Pukdeelon ha visto i mici con la telecamera e si è tuffato

L'eroico gesto del militare

La notizia arriva dalla Thailandia: un militare salva a nuoto quattro gatti rimasti sulla nave che stava affondando. Lui è il sottufficiale Wichit Pukdeelon, e proprio non ce l’ha fatta a lasciare sul mercantile che stava affondando nel mare delle isole Andamane quei quattro ospiti che non si erano ancora messi in salvo.

Ospiti miagolanti, dato che erano quattro splendidi gatti rossi che non potevano mettersi in salvo dalle fiamme che divampavano a bordo, né dall’imminente affondamento. E così il tratto di Oceano Indiano al largo di quel vero angolo di paradiso , secondo quanto riportato da Reuters, si è trasformato nel teatro di un gesto bellissimo.

Salva a nuoto quattro gatti: l’eroico gesto

Wichit e gli uomini della Marina Militare accorsi sul luogo dell’incidente, dopo essesi assicurati che l’intero equipaggio fosse al sicuro, hanno avviato i rilievi con fotocamera per verificare le perdite di carburante ed hanno scorto i quattro gatti, soli in mezzo al mare che stava per inghiottire il mercantile.

Il sottufficiale non ci ha pensato due volte: “Con la fotocamera ho ingrandito l’immagine della barca e ho visto le teste di due o tre gatti spuntare”. Perciò si è tuffato e li ha presi in spalla uno ad uno, nuotando fino alla salvezza per quattro volte, ogni volta con un micio sulla schiena, un micio bagnato fradicio ma salvo.

L’elogio della Marina Militare su Facebook

I gatti stanno bene e sono diventati le mascotte del reparto navale operante.

Il gesto del sottufficiale Pukdeelon, che prosegue una lunga tradizione planetaria di salvataggi di animali in pericolo gli è valso anche un elogio pubblico della Marina thailandese su Facebook “La Marina celebra questo soldato per aver messo in salvo i quattro gattini. Perché ogni vita è preziosa”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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