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La polizia di Houston spara alla testa di un bimbo di un anno

Orrore in Texas: la polizia di Houston spara accidentalmente alla testa di Legend, un bimbo di un anno che ora è ricoverato in gravi condizioni

La polizia spara alla testa di un bimbo di un anno
Il piccolo Legend in una foto con sua madre

La polizia di Houston spara alla testa di un bimbo di un anno durante l’inseguimento di un rapinatore ed ora il piccolo, Legend, lotta fra la vita e la morte. Si tratta dell’ennesimo episodio poco chiaro poco chiaro anche se accidentale, solo che stavolta sventurata protagonista è un bambino (fonte NBC Boston).

A sparare un agente della polizia cittadina, lo sostiene la madre del piccolo Legend. Tutto sarebbe accaduto presso un distributore di benzina. Secondo una prima ricostruzione dei fatti la madre di Legend stava facendo rifornimento di carburante. All’improvviso ha visto le auto della polizia avvicinarsi all’aera del distributore e poi a lei e suo figlio. Pare che Legend fosse sul sedile posteriore del veicolo.

Spari alla testa di Legend: le versioni

A quel punto uno sconosciuto è salito a bordo ed avrebbe intimato alla donna di lasciagli l’auto. A quel punto la madre di Legend, temendo per suo figlio, si è rifiutata. L’uomo però è rimasto nel veicolo e a quel punto si è scatenato un inferno di piombo. La madre di Legend racconta quegli attimi concitati: “Prima ancora di sapere cosa è successo, gli agenti stavano già sparando alla mia auto. Io ero solo spaventata per la vita di mio figlio”.

La versione della polizia è differente ma nelle sfumature: secondo il dipartimento gli agenti si sarebbero solo lanciati all’inseguimento di un 30enne sospettato di due rapine aggravate rimasto ucciso nella sparatoria.

La polizia: centri accidentali

E per sparare al rapinatore, i colpi hanno accidentalmente ferito anche il piccolo Legend. “Uno dei nostri agenti, temendo per la madre, ha colpito il 30enne inseguito ferendo però così anche il piccolo Legend. A quel punto, abbiamo subito prestato soccorso al bambino”. La vicenda è controversa, come molte altre che hanno visto chiamata in causa la polizia Usa, e solo approfondite indagini potranno far luce sull’accaduto. Le condizioni di Legend sono gravi. Pare che alcuni frammenti del proiettile siano rimasti nella parte destra del cranio.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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