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Sierra Leone: bambina rimane paralizzata dopo una violenza sessuale

Una bambina di 4 anni è stata violentata da suo zio: dopo i maltrattamenti ricevuti è rimasta paralizzata. L'emergenza e nazionale.

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Terribile caso di violenza sessuale nei confronti di un bambino in un paese dell’Africa occidentale. E’ quello di una ragazzina di 5 anni della Sierra Leone, che ha lasciato sconvolte molte persone. La piccola, infatti, aveva subito violenze dallo zio e dopo i maltrattamenti era rimasta paralizzata.

Spesso, però, situazioni come questa vengono trascurate o risolte privatamente all’interno delle famiglie. Fu il suo stesso padre a opporsi al processo in tribunale, costringendo la polizia a emettere un ordine restrittivo per permettere alla ragazza di ricevere cure mediche. Oggi, la giovane non è ancora in grado di camminare e deve servirsi di una sedia a rotelle a manovella. Inoltre, sta seguendo dei trattamenti per curare le piaghe causate dallo stare a letto per mesi.

La violenza

In molti si chiedevano il motivo per cui la ragazza non riuscisse a muoversi o a controllare l’urina: la bimba aveva subito una violenza dallo zio all’età di 4 anni. Le ferite riportate a seguito dei maltrattamenti le hanno causato seri problemi motori e fisici. Un anno dopo ancora non è in grado di camminare e per spostarsi utilizza una sedia a rotelle a manovella. Ha trascorso diversi mesi sul letto e questo le ha causato delle piaghe.

Inoltre, alcune ossa delle gambe si sono rotte probabilmente a causa della paralisi: ora la piccola si trova sul letto di un ospedale. Per mangiare viene seguita da un infermiera: gli unici cibi che riesce ad ingerire sono fiocchi di mais e liquidi.

Emergenza nazionale

Il presidente Julio Maada Bio è intervenuto sul tema delle violenze sessuali su minori dichiarando l’emergenza nazionale. Inoltre, ha promesso di aiutare la ragazza sottoponendola a cure di specialisti provenienti dall’estero. Purtroppo, però, non è stata ancora fissata una data per il processo in tribunale, come riporta The Associated Press. I funzionari del partito di opposizione, invece, si sono opposti alle parole del presidente. Nonostante non esista ancora un provvedimento in grado di definire una pena per coloro che abusano sessualmente di minori, il procuratore generale ha ordinato ai giudici di effettuare una condanna.

Le leggi attuali

Secondo le leggi vigenti, i condannati possono essere reclusi fino a un massimo di 15 anni. Nonostante ciò, però, un uomo colpevole di violenza ai danni di una 13enne sarebbe rimasto dietro le sbarre soltanto un giorno. Lo zio in questione, invece, avrebbe violentato la bambina quando aveva appena 4 anni. Adesso è in attesa di un avvocato e si trova in carcere senza cauzione.

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