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E.T. l’extraterrestre, il film del 1982 diretto da Spielberg

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E.T. l'extraterrestre è uno di quei film cult che rappresentano una generazione. Rinfreschiamoci, allora, la memoria sulla trama.

E.T. l'extraterrestre

All’epoca della sua uscita, nel 1982, E.T è stato un successo mondiale, senza pari. Distribuito dalla Universal Pictures, è uscito battendo tutti i record del botteghino. Nell’anno di distribuzione è diventato il film che aveva incassato di più fino a quel momento.

Il suo successo all’uscita è stato tale da battere anche Guerre stellari, colosso dei botteghini. E.T. l’extraterrestre che ha commosso la Terra è tuttora un film cult, per gli appassionati di fantascienza, ma anche per tutti gli altri.

E.T. l’extraterrestre

Il film uscì nelle sale nel giugno del 1982, per poi essere ridistribuito nel 1985 e nel 2002 con l’aggiunta di nuove scene ed effetti speciali.

La pellicola affronta i temi già cari al regista. Quello della crescita, del rispetto e della tolleranza. Spielberg ha, infatti, ribadito più volte che ritiene che E.T rappresenti il lavoro più alto di tutta la sua carriera artistica. Per il regista, E.T. ha aperto la strada ad un nuovo genere cinematografico: le pellicole più personali, incentrate sopratutto sulle emozioni e sulle condizioni umane dei protagonisti. Sulla stessa scia, Spielberg cita anche “Il colore viola”, “Schindler’s List” e “Amistad”.

Nel 1994 il film è stato scelto per la preservazione nella National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al venticinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi. Dieci anni dopo la classifica è stata rivista, ed E.T. è balzato al 24mo posto.

La trama del film

La trama di E.T. l’extraterrestre è conosciuta più o meno da tutti.

Proviamo, comunque, a rinfrescarci la memoria. In una foresta della California, un gruppo di alieni sta prelevando campioni di vegetazione. In quel momento, però, si avvicina una pattuglia della polizia. Gli extraterrestri, allora, si trovano costretti a raccogliere tutto e a ripartire sulla loro navicella spaziale per allontanarsi dalla Terra. Nella fretta, però, uno di loro non riesce a salire sull’astronave e rimane, così, sul nostro pianeta. Il piccolo alieno viene ritrovato, in seguito, da Elliott, un bambino che rimane affascinato dalla strana creatura.

La presenterà, quindi, ai suoi fratelli, Gertie e Michael. I bambini iniziano ad affezionarsi al piccolo extraterrestre, che insegnerà loro molte cose ma che inizierà, ben presto, a sentire la nostalgia di casa. Non solo psicologicamente, E.T. inizierà a portare il peso della lontananza anche a livello fisico. Per provare a contattare i suoi simili, E.T. inizierà a costruire un sistema di comunicazione piuttosto rudimentale.

L’accoglienza del film

E.T. l’extraterrestre è uno di quei film entrati nell’immaginario collettivo. Con un successo di pubblico e critica per lo più universale, alcune delle scene e delle frasi presenti nella pellicola hanno fatto la storia, non solo cinematografica, ma anche sociale di una generazione. Per l’epoca, inoltre, il film rappresenta un esempio altissimo di sperimentazione. Gli effetti speciali utilizzati erano davvero all’avanguardia, tanto da vincere a mani basse l’Oscar nella categoria.

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