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Eurovision 2023, la città di Torino si ripropone: Italia pronta a fare il bis?

A poco meno di 24 ore dalla chiusura della kermesse europea, la città di Torino si mette di nuovo a disposizione anche per l'edizione del 2023.

Eurovision Torino si ripropone

L’Italia è pronta insieme alla città di Torino a organizzare anche l’Eurovision Song Contest del 2023. A dare l’annuncio è stato il direttore di Rai 1 Stefano Coletta. La notizia – si apprende – è arrivata all’indomani della chiusura della kermesse europea: “Nel caso in cui si tenesse una call collettiva per l’edizione in Ucraina, la RAI metterà a disposizione il proprio know-how e la grande esperienza che ha dimostrato in questa edizione”, ha affermato a tale proposito il direttore di Rai1. 

Eurovision, la città di Torino si ripropone: “Ci mettiamo a disposizione della Rai e della EBU”

La massima disponibilità è arrivata anche dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Il primo cittadino ha infatti precisato che, pur auspicando che il concorso possa tenersi in Ucraina, la città si metterà a disposizione “della RAI e [della] EBU per una possibile organizzazione” qualora ciò non possa accadere. 

I precedenti 

Nel corso della storia dell’Eurovision è successo anche in altre occasioni che un Paese rinunciasse all’organizzazione lasciando l’onere a qualcun altro.

Nel 1957 il Festival si disputò a Francoforte dopo che la Svizzera aveva appunto lasciato il passo alla Germania. Ciò successe anche nel 1960 dove la kermesse passò dai Paesi Bassi vincitori al Regno Unito. Quest’ultimo se ne fece carico anche nel 1963 quando a vincere fu la Francia. Questa situazione si ripeterà inoltre che nelle annate 1972, 1974 e 1980. Da lì non è mai più successo fino a oggi. 

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