×

Facebook ha venduto i dati alla polizia postale italiana

Condividi su Facebook

Il dilemma della privacy è centrale per ogni singolo utente che decide di entrare a far parte del social network Facebook, un vero e proprio stato-continente che ospita 500 milioni di utenti, governato in modo assolutistico da Zuckenberg e soci. Quello che non sapevamo è che il governo italiano è il primo al mondo ad aver chiesto ed ottenuto il permesso di entrare liberamente in qualsiasi profilo risalendo a tutti i messaggi, le applicazioni e le discussioni avute in chat.

Il dilemma della privacy è centrale per ogni singolo utente che decide di entrare a far parte del social network Facebook, un vero e proprio stato-continente che ospita 500 milioni di utenti, governato in modo assolutistico da Zuckenberg e soci. Quello che non sapevamo è che il governo italiano è il primo al mondo ad aver chiesto ed ottenuto il permesso di entrare liberamente in qualsiasi profilo risalendo a tutti i messaggi, le applicazioni e le discussioni avute in chat. Il rischio era noto, se un privato o un governo chiedono l’accesso ai dati degli utenti, con la scusa di dover monitorare i movimenti terroristici, i soggetti socialmente sensibili, i possibili soggetti socialmente instabili e via dicendo, Facebook può vendere i dati senza chiedere il permesso ai singoli utenti, come previsto nella policy.

Non sappiamo ancora quanto abbia pagato lo Stato Italiano, né se a Facebook il governo italiano ha fatto proposte diverse dal pagamento in contanti. Per essere monitorato basta far parte di un gruppo posto sotto la lente d’ingrandimento del ministero degli Interni o essere amico di soggetti attenzionati. Il tutto a nostra totale insaputa. Nessun problema, la maggior parte di noi non ha nulla di cui preoccuparsi, ma l’intrusione continua e pervasiva, a nostra insaputa, è qualcosa che da fastidio. Soprattutto dopo le ultime modifiche alle impostazioni sulla privacy di Facebook e l’outing de L’Espresso che ha dichiarato che tramite un accordo commerciale può disporre di tutti i profili Facebook con relative foto, note e discussioni chat fino ad un anno.

Facebook dimostra la sua vera natura, ovvero quello del più grande sito al mondo legalizzato per il traffico di informazioni. In cui nessuno ti costringe ad entrare, ma ti spingono le pressioni sociali, le opportunità lavorative e la possibilità di far conoscere la propria impresa commerciale. Si veicolano informazioni, si firmano petizioni e si decidono appuntamenti di massa, manifestazioni, flash mob e tanto altro. Un sistema raffinato di controllo che non ha catene ma solo accessi forzati. Un meccanismo perfetto per riprodurre tutti i limiti e le storture di qualsiasi piccolo stato dittatoriale. Alla faccia della Cina comunista.

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Redazione Notizie.it

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.

Leggi anche