Fascite necrotizzante e batteri mangiacarne, le cause
Fascite necrotizzante e batteri mangiacarne, le cause
Salute

Fascite necrotizzante e batteri mangiacarne, le cause

Fascite necrotizzante
Fascite necrotizzante

La fascite necrotizzante è una terribile malattia che interessa gli strati profondi della pelle, causata dall'azione dei batteri mangiacarne.

La fascite necrotizzante è una rara forma di infezione degli strati profondi della pelle. La malattia si sviluppa rapidamente, e se non viene trattata al più presto peggiora in manifestazioni di lesioni cutanee, bolle e vescicole. Si trasmette soprattutto per contaminazione in acqua sporca.

Cos’è la fascite necrotizzante

Questa infezione, rara e molto grave, colpisce gli strati profondi della pelle e dei tessuti sottocutanei. Ha natura batterica e si espande molto rapidamente e in modo aggressivo. Se non viene trattata urgentemente alle prime manifestazioni, si evolve in forme di lesione cutanea, con vistosi effetti di bolle, vescicole e trombosi capillare. I sintomi sono molto gravi, e comprendono in primo luogo la necrosi dei tessuti sottocutanei, lo shock scettico e anche la morte. Recentemente una donna romena di otto mesi è deceduta in seguito a un intervento di liposuzione per la trasmissione di questa malattia.

I batteri mangiacarne

I batteri infettano il tessuto connettivo della pelle attraverso le ferite.

Nonostante il nome, questi batteri non si nutrono effettivamente di carne, ma la distruggono e decompongono attraverso il rilascio di tossine molto dannose per la cute e i tessuti umani. La fascite necrotizzante è causata da diverse varietà di batteri, dei quali il più comune è lo Streptococco, insieme allo Escherichia coli, allo Staphylococcus aureus e al Klebsiella.

I sintomi

I primi sintomi di questa terribile malattia sono il calore alla pelle e il suo gonfiore, oltre a un colore rosso o violaceo nella zona colpita. A volte è difficile distinguere questa varietà di sintomi da malattie meno gravi, anche se i pazienti afflitti dalla fascite necrotizzante descrivono un dolore molto forte e insopportabile. Si ricorda che l’infezione della malattia avviene molto rapidamente, e i primi sintomi si avvertono nel giro di poche ore. Dopodiché compaiono sulla pelle vesciche, con successiva necrosi dei tessuti sottocutanei, i quali emanano immancabilmente un forte odore di decomposizione.

Il tasso di mortalità di questa malattia si aggira intorno al 73%, e le possibilità di sopravvivenza variano in base alla tempestività dell’intervento. Nel caso in cui sospettiate di essere infetti dalla fascite, contattate immediatamente il medico, ma ricordate che l’infezione è in genere molto rara, e informarsi soltanto su internet porta soltanto a inutili preoccupazioni.

Prevenzione

La malattia è molto rara, e la maggior parte dei pazienti che la contrae è immunodepressa. La prevenzione migliore si ottiene pulendo e disinfettando le ferite, che siano gravi, profonde o superficiali. Si contrae soprattutto in acque contaminate, mentre negli Stati Uniti, ad esempio, si sono verificati alcuni casi con il passaggio degli uragani Irma e Harvey.

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