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Fattura telematica:cosa cambia per i cittadini
Economia

Fattura telematica:cosa cambia per i cittadini

La fatturazione telematica introduce qualche novità: vediamo di cosa si tratta

Fatturazione telematica

In seguito al varo del Consiglio dei Ministri e la firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la manovra economica è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e presentata al Senato che ha 60 giorni di tempo per approvarla.

Tra le novità spicca quella della tracciabilità dei pagamenti che segna una stretta sul mondo creditizio e del risparmio, grazie all’introduzione di nuove regole, tanto per i libretti al portatore, quanto per l’uso dei contanti che per i bonifici sui quali, a partire dal primo luglio, scatterà una ritenuta per usuffruire dell’agevolazione fiscale del 36%.

Vediamo quindi quali sono le novità:

LIBRETTI DI RISPARMIO BANCARI E POSTALI AL PORTATORE: La manovra stabilisce che vengano estinti entro il giugno 2011 questa tipologia di libretti che dovranno essere trasformati in libretti nominativi oppure chiusi. L’obiettivo è chiaramente quello di evitare le frodi, cosa che il Governo ha cercato di fare introducendo anche un nuovo tetto per i pagamenti in contante o tramite gli assegni bancari e circolari, il cui limite è stato fissato a 5mila euro, fermo restando che per il cash la somma deve essere intesa in maniera integrale.

Ciò non si verifica nel caso in cui il pagamento venga effettuato attraverso un intermediario abilitato. Per gli assegni si precisa che dovranno essere emessi con l’indicazione del nome e della ragione sociale del beneficiario e la clausola della non trasferibilità. Per quelli emessi all’ordine del traente, si chiarisce che non potranno essere girati a terzi ma riscossi direttamente dall’emittente.

Per contrastare le frodi IVA è stato introdotto l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la cessione di beni e servizi che superano i 3mila euro. Ricevuta la comunicazione l’Agenzia delle Entrate provvederà ad emettere un’apposita ricevuta al contribuente.

Infine per quanto concerne la ritenuta sui bonifici necessaria per ottenere il 36% di detrazione dalla dichiarazione, dal 1 luglio banche e Poste Italiane dovranno operare una ritenuta del 10%a titolo di acconto sui bonifici effettuati grazie alla quale sarà poi possibile usuffruire delle della deduzione dal reddito complessivo o della detrazione dall’imposta.

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