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Fauci: “I vaccini non sono la via d’uscita, bisogna continuare con le misure”

Fauci: “I vaccini non sono la via d’uscita, bisogna continuare con le misure”. La doppia strada per battere covid indicata dal direttore del Niaid Usa

Anthony Fauci

Anthony Fauci lo ha spiegato chiaramente: “I vaccini sono essenziali ma non sono la via d’uscita, bisogna continuare con le misure”. Il virologo statunitense direttore del Niaid inquadrato nel National Institutes of Health Usa lo ha ribadito nel videomessaggio di saluto inviato al congresso della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip).

I lavori del congresso si apriranno online alle 17.30 di oggi, 23 aprile. Fauci ha spiegato che “nonostante i vaccini anti-Covid siano essenziali per raggiungere tale obiettivo, ovviamente non possiamo considerarli la nostra unica via d’uscita dalla pandemia. È necessario agire su due fronti: vaccinare quante più persone possibili nel più breve tempo possibile continuando nel contempo a seguire le misure di prevenzione di salute pubblica”. 

Fauci, i vaccini e la doppia via di uscita

E ancora, anche in rapporto all’incidenza delle varianti: “Possiamo porre fine a questa pandemia ma quando vi riusciremo dipende dall’impegno di ognuno di noi ad essere parte della soluzione”. Il virologo statunitense ha poi toccato gli aspetti sociali della lotta alla pandemia: “Essendo recentemente entrati nel secondo anno di questa storica pandemia di Covid-19 siamo tutti comprensibilmente esausti, desiderosi di dare fine alle sofferenze, alle tragiche morti e ai vincoli che la pandemia ha imposto alle nostre vite”. 

Le chiavi “virtuali” di Sciacca

Anthony Fauci riceverà virtualmente le chiavi della città di Sciacca, luogo da cui provengono i nonni, che come molti altri emigranti italiani a suo tempo transitarono proprio per Ellis Island, luogo simbolo della profilassi. Poi la chiosa: “Straordinariamente, abbiamo realizzato in tempi record diversi vaccini contro il Covid-19 che hanno dimostrato grande efficacia offrendoci la speranza di avere in mano gli strumenti per sconfiggere il Sars-CoV 2”. 

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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