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Federica Pellegrini, il monologo a Le Iene: “Io giudicata dagli uomini, mi chiamavano mangiauomini”

Nel suo monologo a Le Iene, Federica Pellegrini ha raccontato di essere stata più volte oggetto di giudizio da parte degli uomini. 

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Durante la puntata de Le Iene trasmessa martedì 7 dicembre 2021, Federica Pellegrini ha affiancato Nicola Savino e recitato un monologo su cosa significhi essere una donna che primeggia nel nuoto e che, a sua detta, si è costantemente dovuta confrontare con i pregiudizi degli uomini.

Il monologo di Federica Pellegrini

Dopo aver ribadito di non essersi mai sottratta al confronto, consapevole di avere acarttere, la nuotatrice ha affermato di essersi sempre battuta per ciò in cui crede, di essersi esposta e di aver difeso le persone che ama non senza pagarne le conseguenze. Una cosa l’ha fatta riflettere in particolare: “In tutti questi anni, in cui ho gareggiato contro le donne, perché mi sono dovuta confrontare molto più spesso con gli uomini?“.

Uomini che, ha aggiunto, l’aspettavano al varco sia che vincesse sia che perdesse.

Se cadi sei un’atleta finita, e se stai in piedi sei una principessa messa su un piedistallo“, ha continuato rimarcando la differenza con cui vengono giudicate le donne rispetto agli uomini nello sport e nella vita e citando le volte in cui è stata definita “mangiauomini” e quelle in cui il coach che lei aveva difeso è stato etichettato come “il tuo pene dell’anno“.

Il monologo di Federica Pellegrini

Federica ha poi elencato le volte in cui è stata oggetto del giudizio degli uomini, sin dalla sua prima olimpiade a 16 anni quando, alle prese con l’acne come tutte le adolescenti, “in radio commentavano dicendo che sarà il testosterone”. O quando l’hanno accusata di fare “sport da uomini” perché “l’hanno praticato prima loro, l’hanno eseguito meglio loro e lo hanno inventato loro“.

A tutti coloro che l’hanno pensata così, ha continuato “stasera sono contenta vi siate divertiti, almeno voi“. Agli altri, quelli della sua vita, ha fatto un ringraziamento per averle dedicato uno sguardo che ha creduto nei suoi occhi, nella sua forza e nella sua bellezza. “Sono gli uomini che contano per me: quelli che non hanno bisogno di cose da uomini“, ha continuato.

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