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Fedro: il primo progetto italiano che concretizza il Protocollo di Kyoto
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Fedro: il primo progetto italiano che concretizza il Protocollo di Kyoto

Impatto Zero è il primo progetto italiano che concretizza il protocollo di Ky?to. Un progetto cui possono aderire tutti, sia persone fisiche che persone giuridiche, con una quota che viene appositamente calcolata in base ai consumi effettivi di luce, acqua, gas, utilizzo dei mezzi di trasporto ecc. Il risultato è quello di veder aumentare il verde in una foresta del Costarica, o con un contributo maggiore, anche qui in Italia, ma comunque e sempre per il bene di tutti.

Produrre, comprare, consumare. Un ciclo continuo vitale per l’uomo ma letale per la Terra. Da quando ci svegliamo la mattina e facciamo colazione, ogni nostra attività costa al pianeta un enorme sacrificio in termini di scarti da smaltire, ma non solo. Se i rifiuti -che oggi più che mai costituiscono un problema- possono entrare a far parte di un ciclo “virtuoso” grazie ad accorgimenti come la raccolta differenziata, il riciclaggio, il materiale ecologico o ecocompatibile, ecc., resta tuttavia il problema della qualità dell’aria.

Questo perché qualsiasi nostra attività consuma energia, e le materie prime più usate per produrla, attualmente, sono petrolio, carbone e metano, che, bruciando, emettono anidride carbonica ormai a livelli tali da danneggiare seriamente l’intero ecosistema del nostro pianeta.

Proprio per risolvere questo grave problema è nato il progetto Impatto Zero, che si propone di compensare le emissioni di CO2 che ciascuno di noi produce nella propria vita quotidiana -o che le aziende rilasciano durante i loro cicli produttivi-, con un’azione tanto semplice quanto efficace: calcolare queste emissioni per ciascun soggetto, e piantare una quantità di alberi sufficiente a rimediare al danno.

L’effetto serra o il riscaldamento globale sono fenomeni di cui si parla da molto tempo e per i quali gli scienziati lanciano regolarmente allarmi che raramente sono stati ascoltati dai governi. A farsi carico di queste preoccupazioni ci ha pensato il protocollo di Ky?to, che ha avuto una vasta anche se non unanime ratifica nel Maggio 2002 ed è in vigore dal 16 Febbraio 2005.

L’accordo fissa gli obiettivi vincolanti di riduzione dei gas serra per tutti i paesi firmatari. Nello specifico, i paesi industrializzati europei si impegnano a ridurre, per il periodo 2008-2012, il totale delle emissioni di gas ad effetto serra almeno dell’8% rispetto ai livelli del 1990. Questo protocollo prevede inoltre la possibilità di servirsi di un sistema di “meccanismi flessibili” per l’acquisizione dei cosiddetti “crediti di emissione”, che possono diventare un’utile moneta di scambio per la realizzazione di iniziative volte alla concretizzazione del protocollo stesso.

Per maggiori informazioni:
Impatto Zero
email impattozero@lifegate.it
tel. +39 031 61803

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