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Femminicidio a Cagliari, uomo chiama i carabinieri: “Venite, ho ucciso mia moglie”

Femminicidio a Cagliari: un uomo di 67 anni ha ucciso la moglie a coltellate e ha, poi, chiamato i carabinieri per comunicare quanto accaduto.

femminicidio

Un ennesimo femminicidio si è consumato in provincia di Cagliari, dove una donna di 60 anni è stata uccisa a coltellate dal marito.

Femminicidio a Cagliari, donna di 60 anni uccisa a coltellate dal marito

Nella giornata di giovedì 9 settembre, le forze dell’ordine hanno ricevuto una segnalazione relativa all’uccisione di una donna di 60 anni.

Le autorità sono state contattate dal marito della vittima, un uomo di 67 anni che ha allertato gli inquirenti e i soccorsi asserendo di aver assassinato la consorte.

La drammatica vicenda si è verificata in un’abitazione situata in via Sarcidano a Qartucciu, comune in provincia di Cagliari, in Sardegna.

Sul luogo della tragedia, si sono rapidamente recati i carabinieri della Compagnia di Quartu, coordinati dal colonnello Valerio Cadeddu. Infine, l’appartamento in via Sarcidano è stato raggiunto anche dal medico legale Roberto Demontis e dal magistrato di turno, Nicola Giua Marassi.

Femminicidio a Cagliari, uomo chiama i carabinieri: “Venite, ho ucciso mia moglie”

Sulla base delle ricostruzioni sinora effettuate, la vittima è stata identificata come Angelica Salis, 60 anni. La morte della donna, invece, è stata determinata dalle numerose coltellate che le sono state inferte dal marito, Paolo Randaccio, 67 anni.

L’uomo, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, avrebbe telefonato in caserma per allertare i carabinieri, asserendo: “Venite, ho ammazzato mia moglie”.

Non appena giunti all’abitazione, poi, le autorità hanno rinvenuto il corpo senza vita di Angelica Sali straziato dalle pugnalate e hanno, quindi, avuto modo di constatare la veridicità di quanto riferito dal 67enne.

Femminicidio a Cagliari: le indagini dei carabinieri e il rapporto tra i coniugi

In seguito alle verifiche e alla raccolta dei rilievi effettuati dai carabinieri della Compagnia di Quartu, la salma di Angelica Salis è stata trasportata presso l’istituto di medicina legale del Policlinico di Monserrato.

Nella mattina di venerdì 9 settembre, i resti della donna verranno sottoposti all’autopsia anche se è stato rivelato che, per la vittima, sarebbe stato fatale un colpo inferto alla gola.

Intanto, Paolo Randaccio è stato scortato in caserma dove è stato interrogato dal magistrato di turno Nicola Giua Marassi.

Per quanto riguarda i due coniugi, è emerso che il rapporto tra marito e moglie era caratterizzato da continui litigi che si protraevano da molto tempo. Alcuni testimoni, inoltre, hanno riferito che anche nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre, Angelica Salis era uscita di casa per recarsi presso un esercizio pubblico mentre il marito la inseguiva.

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