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Fermo, morte Ciro Matrullo: annunciata importante svolta nelle indagini

Le indagini relative all’incidente stradale che ha causato la morte di Ciro Matrullo, in provincia di Fermo, sono a un importante punto di svolta.

Morte

Le indagini relative alla morte di Ciro Matrullo, 23 anni, promettono importanti sviluppi, secondo quanto recentemente annunciato dalle forze dell’ordine.

Fermo, morte Ciro Matrullo: annunciata importante svolta nelle indagini

Nella serata dell’11 maggio 2020, Ciro Matrullo è deceduto all’età di soli 23 anni dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto in via XX Settembre.

Il giovane, che al momento dello schianto si trovava a bordo della sua moto, era originario di Porto San Giorgio, comune situato in provincia di Fermo, nelle Marche.

A poco più di un anno dalla drammatica e prematura scomparsa del ragazzo, le indagini paiono essere a un importante punto di svolta inerente alla causa che ha generato il fatale sinistro.

Sulla base delle informazioni trapelate, in seguito alla richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero, il Gip del Tribunale di Fermo ha decretato l’imputazione coatta dei responsabili del reato che dovranno rispondere all’accusa di omicidio stradale colposo.

Fermo, morte Ciro Matrullo: le dichiarazioni dell’avvocato Agostini

A questo proposito, l’avvocato che rappresenta i familiari di Ciro Matrullo, Andrea Agostini, ha spiegato: “In poche parole, ritenendo esservi delle responsabilità per omicidio stradale, il giudice ha ordinato al pm di individuare i responsabili”.

Il legale, inoltre, ha anche ribadito di essere certo che l’incidente sia stato provocato da “un dosso artificiale e un segnale stradale fuori legge”. Pertanto, l’avvocato Agostini è convinto che le responsabilità siano da imputare esclusivamente al Comune che risulta essere proprietario e custode del tratto stradale interessato.

In considerazione degli accertamentieffettuati, infatti, il dosso sarebbe stato realizzato previo rilascio di alcuna autorizzazione e sarebbe stato posto in opera con fattura non conforme ai requisiti tradizionalmente richiesti per legge. Il palo della segnaletica, poi, era stato posizionato a una distanza errata rispetto all’esistenza del dosso.

Per questo motivo, il professionista ha inviato una lettera con oggetto “Denuncia di sinistro e richiesta di risarcimento danni dei congiunti di Ciro Matrullo” al sindaco di Porto San Giorgio.

Inoltre, il legale ha precisato: “Il giovane, alle ore 19:52 dell’11 maggio 2020, percorreva via XX Settembre, direzione nord-sud, quando all’altezza del civico n. 152 nel sormontare il dosso artificiale rallentatore ivi esistente perdeva il controllo della moto e finiva con l’urtare un palo di segnaletica stradale riportando ferite talmente gravi da causargli l’arresto cardiaco”.

Fermo, morte Ciro Matrullo: l’ambulanza della Croce Azzurra dedicata al 23enne

Al tempo della scomparsa di Ciro Matrullo, la vicenda scatenò un profondo dolore tra gli abitanti di del comune presso il quale risiedeva il 23enne. Il giovane, infatti, era particolarmente conosciuto e faceva parte dei volontari della Croce Azzurra di Porto San Giorgio.

Per celebrare il suo impegno, la sua serietà e la sua gentilezza e attenzione verso il prossimo, la Croce Azzurra decise di dedicarsi un’ambulanza che, su una delle fiancate, riporta la scritta “In memoria di Ciro Matrullo”.

In occasione dell’inaugurazione del mezzo, intervenne anche il presidente della pubblica assistenza di Porto San Giorgio, Gilberto Belleggia, che dichiarò pubblicamente: “Oggi per noi è un giorno speciale: abbiamo una nuova ambulanza e abbiamo voluto dedicarla alla memoria di Ciro, uno di noi, un volontario il cui ricordo conserviamo nei cuori e che farà sempre parte della nostra grande famiglia”.

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