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Festa PD: Bonanni Contestato, Scontri e Fumogeni

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Un fumogeno che colpisce il segretario della Cisl Raffaele Bonanni e gli incendia il giubbotto, pochi giorni dopo i fischi che avevano disturbato l’intervento del presidente del Senato, Renato Schifani. Secondo episodio di un’escalation di violenza che ha come teatro la Festa nazionale del Pd (chiude domenica). La prima volta a inscenare la protesta erano stati i “grillini”, ieri sono stati una cinquantina di lavoratori, studenti e precari legati ai centri sociali torinesi.
Alle cinque in punto era previsto l’incontro sulle sfide del lavoro e dello sviluppo. Invitati il vicesegretario del Partito democratico Enrico Letta, Aldo Soldi, presidente di Coop, e appunto Bonanni. Il sindacalista non fa in tempo a prendere la parola per salutare la platea che viene investito da una scarica di fischi e slogan.

I manifestanti lanciano sul pubblico banconote false con il suo volto e uno striscione “Marchionne comanda e Bonanni obbedisce”. La protesta – dicono i manifestanti – nasce dopo la decisione di Federmeccanica di recedere dal contratto nazionale dei metalmeccanici siglato nel 2008. “Bonanni ci svende tutto, il lavoro e il futuro”, attaccano.
Nasce un parapiglia con il servizio d’ordine della Festa e con i militanti della Cisl, che lanciano anche due sedie per cercare di allontanare la protesta. Nella mischia si leva il braccio di una ragazza fiorentina, studentessa all’università di Torino, che accende un fumogeno e lo tira verso il palco, colpendo il leader della Cisl, subito scortato via. Incontro sospeso. La polizia allontana poi i manifestanti.

Il segretario Pd Pier Luigi Bersani,è il primo a telefonare a Bonanni: “Si è trattato di un atto di intimidazione, direi squadrista”.

“Dobbiamo recuperare la civiltà del dialogo” ha aggiunto.

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