×

Fibroma al seno: diagnosi, cause, cure

Il fibroma al seno, o fibroadenoma, è un tumore benigno. Ci sono diversi modi di comprendere se vi è la presenza di fibroadenoma nel proprio corpo. Scopri come, la diagnosi, le cure e i trattamenti.

default featured image 3 1200x900 768x576

Nella nostra cultura per molto tempo ci si è riferiti a una particolare malattia con “il grande male”. Perché anche solo pronunciare questa parola metteva paura. Grazie alle nuove tecnologie i tumori sono oggi più trattabili e dire almeno il nome è un primo passo verso l’accettazione.

Fibroma al seno

Il fibroma al seno è un tumore benigno di forma tondeggiante e deriva dalla proliferazione di alcune cellule presenti in questa parte del corpo. Spesso la causa è l’iperestrogenismo. Si presenta maggiormente in ragazze e donne con un’età inferiore ai 30 anni.

Nella maggior parte dei casi sembra al tatto una “pallina” ben definita che si muove sotto la pelle senza che si senta dolore. Lascia comunque una sensazione di estraneo all’interno del seno.

Le sue dimensioni possono variare da 1 centimetro a 10-15 centimetri. In quest’ultimo caso si parla però di fibroadenoma gigante. All’interno è costituito da un tessuto bianco-grigiastro fibroso.

Il fibroma al seno può essere due tipi. Può essere un fibroadenoma semplice o complesso. Nel primo caso la situazione è meno grave, non causa particolari problemi, forma e volume rimangono solitamente invarianti e può ridursi da solo con il tempo.

Nel secondo caso presenta delle sezioni dure e delle calcificazioni. La diagnosi viene raggiunta attraverso una biopsia.

Diagnosi del fibroma al seno

È consigliabile a ogni donna l’autopalpazione proprio per avvertire il prima possibile delle masse sotto l’epidermide del seno. Quando si avverte la presenza di una piccola pallina la prima cosa da fare è recarsi dal medico di base. Se lo riterrà necessario, si prescriverà una visita senologica che valuterà la situazione del tessuto mammario.

Ovviamente questo potrebbe comportare ulteriori controlli.

Generalmente gli esami richiesti sono:

  • Ecografia: una procedura abbastanza richiesta, spesso in sostituzione della mammografia. Di solito viene prescritta per le giovani con età inferiore ai 30 anni, anche se comunque potrebbe essere di difficile lettura. Per le donne con età superiore ai 30 anni si richiede sia ecografia che mammografia;
  • Mammografia: con questo esame il fibroadenoma appare come una massa dai bordi arrotondati, lisci e ben distinta dal resto del tessuto mammario;
  • Agoaspirato: con un ago di piccole dimensioni si aspira l’interno del nodulo. Se il tessuto fosse solito allora si tratterebbe di fibroma, se invece fosse liquido si tratterebbe di una ciste;
  • Agobiopsia: con un ago di dimensioni più grandi del caso precedente viene aspirato del tessuto che sarà analizzato in laboratorio;
  • Biopsia chirurgica: il nodulo viene asportato in sala operatoria e successivamente viene analizzato.

Cause del fibroma al seno

Le cause non sono ovviamente certe. Si pensa però che lo sviluppo di un fibroadenoma possa essere causato dalla produzione di ormoni riproduttivi. Infatti generalmente si presenta in ragazze giovani. Inoltre può aumentare di dimensioni nel caso di una gravidanza e nel caso in cui si segua la terapia ormonale sostitutiva, mentre diminuisce con la menopausa e con la post-menopausa.

Come trattare il fibroadenoma al seno

Nella maggior parte dei casi non vi è bisogno di trattare il fibroma al seno. In particolar modo se si tratta di un tipo semplice. Spesso perché potrebbe comportare delle modificazioni nella consistenza del seno, delle complicazioni chirurgiche (anche se il rischio è sempre molto basso) e perché i fibromi semplici possono ridursi con il tempo da soli. Infatti generalmente si consiglia di tenerlo d’occhio, anche con l’aiuto del medico.

Qualora però si decidesse di intervenire chirurgicamente si può ricorrere a due tipologie di asportazione. Ovvero la biopsia escissionale e la crioblazione. Nel primo caso si incide la zona del seno in cui si trova il fibroadenoma e in seguito si manda la porzione di tessuto in laboratorio per accertarsi della sua natura. Nel secondo caso invece si usa una criosonda, uno strumento sottile dotato di aghi, con la quale si congelano i tessuti sospetti. In questo modo si le cellule muoiono. Si usa quando la natura del fibroadenoma è certa ed è invece impraticabile nei casi di un fibroadenoma gigante.

Esiste anche una terapia di cui l’efficacia è stata riconosciuta solo recentemente. Si tratta della terapia a ultrasuoni. In precedenza infatti era ritenuta utile solo nei casi di tumori alla prostata, alle ovaie e al fegato. Questa terapia prevede il trattamento della zona interessata con delle onde a ultrasuoni ad alta intensità, in modo da distruggere le cellule tumorali.

Contents.media
Ultima ora