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Figliuolo, è polemica per il buffet al chiuso a Perugia: “Le norme lo vietano”

In rete è scoppiata la polemica dopo la diffusione di alcune immagini che mostrano il commissario Figliuolo prendere parte ad un buffet al chiuso.

Figliuolo buffet chiuso

E’ polemica per la partecipazione del commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo ad un buffet al chiuso insieme a decine di persone allestito in una struttura aziendale ospedaliera in Umbria. Le diposizioni attualmente in vigore vietano infatti di pranzare all’interno dei locali.

Figliuolo: il buffet al chiuso 

Nella giornata di venerdì 28 maggio il generale si è recato a Perugia insieme al capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio per verificare l’andamento della campagna vaccinale. Dopo la sua visita negli hub, ha espresso la sua soddisfazione e la necessità di intercettare la parte di popolazione degli over 60 che manca in modo da mettere in sicurezza le fasce che rischiano di più di finire in ospedale o in terapia intensiva. 

Ad accogliere il commissario vi era la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e la task force regionale.

Tutto è proceduto per il meglio fino a quando, terminata la visita, all’ora di pranzo Figliuolo è stato accompagnato all’interno del centro emato-oncologico del Modular Hospital di Perugia, struttura inaugurata nel 2015 con tre piani di ricerca, per partecipare ad un buffet.

Figliuolo: il buffet al chiuso a Perugia 

Si è trattato di un pranzo allestito insieme a decine di persone a cui, come è visibile dalle foto scattate e diffuse da TPI, ha preso parte insieme al sindaco perugino Andrea Romizi e al presidente di Regione.

Presente anche il direttore generale dell’azienda sanitaria Marcello Giannico.

La polemica è scaturita per il fatto che le norme anti Covid attuali prevedono che sia ancora vietato mangiare all’interno per evitare che molte persone restino a lungo in spazi chiusi e senza mascherine.

Figliuolo, il buffet al chiuso: le norme lo vietano

Il buffet è stato organizzato in un corridoio al chiuso con un soffitto piuttosto alto che dovrebbe aver consentito anche una buona aerazione, ma al momento le disposizioni del Comitato tecnico-scientifico ritengono che sia comunque una pratica rischiosa.

Attualmente infatti bar e ristoranti possono ancora servire cibo e bevante soltanto all’aperto e anche i banchetti post matrimonio non sono possibili prima del 15 giugno nelle zone gialleDalla struttura commissariale non sono trapelati commenti in risposta alle polemiche, che evidentemente non si attendeva. Parole non sono giunte nemmeno dagli esponenti umbri presenti al pranzo. 

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