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Porti, tutte le incognite nel post-Coronavirus

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Brugnaro chiede chiarezza sul porto di Venezia, mentre la ministra De Micheli annuncia che quello di Gioia Tauro sarà collegato con il resto d'Europa

“Dal Mediterraneo un container potrà viaggiare fino al cuore dell’Europa a costi ridotti e in tempi tagliati del 40 per cento: un grande vantaggio competitivo per le imprese e una leva fondamentale per lo sviluppo economico del nostro Paese”.

Lo ha scritto il ministro dei Trasporti Paola De Micheli su Facebook a proposito della visita al porto di Gioia Tauro per il varo del rimorchiatore Gioia Star. “È l’obiettivo che vogliamo perseguire con grande determinazione e con gli investimenti che abbiamo ribadito oggi dal porto di Gioia Tauro, in occasione dell’inaugurazione del rimorchiatore ‘Gioia Star’. Da una realtà portuale viva, in cima alla classifica dei porti italiani per il traffico di container, e con una capacità di competere rinnovata nei confronti chi esporta soprattutto nel Nord Europa.

Su questo scalo stiamo realizzando investimenti di rilievo: la realizzazione del nuovo bacino di carenaggio, l’ultimazione dei lavori alla banchina di ponente e il nuovo terminal intermodale che collega il porto alla stazione ferroviaria di Rosarno. La strada della crescita sostenibile ed equa del Sud passa per le ingenti risorse investite per far compiere nei prossimi anni un salto di qualità a tutta la portualità, per accelerare sull’intermodalità e lo spostamento sul ferro delle merci”, ha aggiunto la De Micheli.

Venezia, Brugnaro: chiarezza sul futuro del porto

“Assieme al vicesindaco Tomaello e all’assessore Venturini, delegato al lavoro, abbiamo deciso di organizzare una riunione in Comune non solo con i sindacati ma anche con le imprese e tutto il mondo del lavoro veneziano per costruire insieme un momento di chiarezza sul futuro del Porto, perché siamo preoccupati quanto e come voi. Concordiamo totalmente con le vostre preoccupazioni, abbiamo bisogno di una stagione non di scontro ma di confronto con il governo, ma di fronte a noi vediamo solo chiusure.

Dobbiamo tornare a produrre lavoro a Porto Marghera e tornare a credere che il Porto non sia in conflitto con la città. Secondo me si può tenere la città all’asciutto e far funzionare il Porto. Da parte mia quindi massima solidarietà a tutti e nessuna strumentalizzazione, questa deve essere una vittoria collettiva. Soprattutto delle famiglie e dei lavoratori, oltre che della città”.

Lo ha affermato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che ha partecipato alla manifestazione indetta dai sindacati dei lavoratori portuali che si è svolta nel piazzale di fronte alla stazione ferroviaria di Santa Lucia.

La manifestazione, promossa dalle sigle regionali dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil, ha toccato attraverso gli interventi dei vari delegati tutti i nodi ancora non sciolti che riguardano l’attività portuale: dalla necessità di poter operare anche con Mose in funzione alle crociere, sottolineando il bisogno di una manutenzione non “emergenziale” ma strutturale dei canali di accesso alle banchine.

Più che un semplice giornale, un vero strumento al servizio delle imprese. Una “piattaforma” di informazione specialistica che, nella doppia versione cartacea e digitale, indaga a fondo “l’economia che cambia” per raccontarla alla classe dirigente, ai manager, agli startupper, a chi vuol fare impresa.


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