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Covid, Ranieri Guerra: la cura non c’è ma sappiamo trattarlo

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Intanto è caos sulla distribuzione del vaccino. La denuncia di Rixi: manca un piano logistico. Renzi propone di usare l'esercito

RANIERI GUERRA OMS

«I casi stanno decelerando, ma la curva non ha iniziato a scendere. Servono molti “se” prima di vedere un calo dei contagi nei prossimi giorni. Se continuiamo a gestire la situazione come negli ultimi 15 giorni e mantenere la disciplina, se evitiamo di fare gli scemi come in estate e se permane la pace politica e amministrativa raggiunta tra i vari livelli dell’ordinamento, vedremo presto la flessione della curva».

Lo ha affermato in un’intervista a Repubblica Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms e membro del Cts. «I morti di oggi sono il riflesso dei contagi di dieci giorni fa. Ci vorrà tempo prima che il loro numero cali. Poi potremo iniziare a parlare di riapertura. Ma con cautela, dopo l’esperienza del passato. Se avremo una terza ondata o vari piccoli marosi dipenderà da noi. Sui decessi siamo quasi al livello della primavera, ma a fronte di contagi molto più numerosi.

Quindi sì, la letalità è nettamente diminuita. Sappiamo trattare meglio i malati anche se non abbiamo una cura decisiva» ha aggiunto Guerra.

Renzi: per la distribuzione del vaccino ci vuole l’esercito

“Non si può sempre colpevolizzare gli italiani. Gli italiani si sono comportati bene, dobbiamo darci tutti una regolata. Non è sempre colpa degli italiani. Servono tamponi che funzionano rapidi, non abbiano organizzato bene i trasporti pubblici, non abbiamo organizzato bene il tracciamento”.

Lo ha affermatoil leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite di Tg2 Post. “Dobbiamo far sì che quando le prime 1,7 milioni di dosi del vaccino arriveranno si organizzi la distribuzione in maniera militare. Nemmeno Superpippo riesce a fare tutto quello che stanno facendo fare ad Arcuri, non si può dare tutto a lui. Sul vaccino bisogna avere una gestione diversa. Sul vaccino ci vuole una gestione militare, ci vuole l’esercito”.

Rixi: non esista un piano logistico per la distribuzione del vaccino anti covid

“È assurdo che, a oggi, ancora non esista un piano logistico per la distribuzione del vaccino anti covid. Questa mattina in commissione trasporti le associazioni che operano nel settore della logistica hanno confermato infatti come manchi totalmente una programmazione. Un’assenza di lungimiranza del governo che rischia di non far partire la somministrazione del vaccino anche quando lo avremo a disposizione.

A differenza di quanto sta avvenendo negli altri Paesi europei, qui nessuno è stato informato sulle caratteristiche del vaccino che dovrà viaggiare per l’Italia a temperature bassissime, né tantomeno si sa quante dosi avremo a disposizione e a chi verrà somministrato”. Lo hanno affermato i deputati della Lega Edoardo Rixi, responsabile del Dipartimento Infrastrutture ed Elena Maccanti, capogruppo in Commissione Trasporti. “Informazioni fondamentali sia per il trasporto aereo che per quello su gomma che verranno necessariamente utilizzati in fase di distribuzione. Occorre quindi che il ministro Speranza e il commissario Arcuri lavorino immediatamente ad un piano di distribuzione che coinvolga attivamente tutta la catena della logistica, in una stretta collaborazione tra pubblico e privato. Non possiamo permetterci di farci trovare impreparati”, hanno aggiunto gli esponenti della Lega.

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