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Adm: 298 miliardi erogati nel 2020 dalle banche alle imprese in Europa

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Partito il cashback di stato: gli utenti hanno registrato sull'app 1.157.840 carte di debito o credito che si aggiungono a 122.685 PagoBancomat

MARCELO MINENNA AGENZIA DOGANE MONOPOLI

“L’intervento di emergenza di governi e banche centrali sembra avere funzionato: nel 2020 le banche europee hanno erogato la somma record di 298 miliardi di euro alle imprese. Dietro il boom c’è la Banca Centrale Europea (Bce) che ha garantito da gennaio 2020 finanziamenti agevolati a breve termine alle banche a tassi inferiori allo -0,5% per 1.136 miliardi, incentivando prestiti-ponte alle imprese in difficoltà.

Ben il 41,4% dei prestiti totali erogati sono andati alle corporations francesi (123,9 miliardi); Germania, Italia e Spagna seguono a distanza con 52, 50 e 41,7 miliardi rispettivamente. Una certa predominanza francese era da attendersi vista la dimensionalità del settore bancario (il più grande d’Europa in termini di capitalizzazione) e l’attivismo nel finanziare il settore privato non finanziario prima della pandemia. In ogni caso, le grandi economie europee hanno visto i prestiti alle imprese crescere di 4-5 volte rispetto alla norma storica nel corso della primavera 2020″.

Lo ha affermato il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Marcello Minenna, in un intervento sul Sole 24 Ore.

“Nel terzo trimestre, la buona ripresa economica ha ridotto la necessità di “tiraggio” delle imprese; l’onda di prestiti si è attenuata, tornando per ottobre ai livelli pre-crisi del periodo gennaio-febbraio. Le banche italiane sono rimaste le più attive nella prima parte dell’autunno. Dai dati emerge come le imprese abbiano approfittato dell’abbondante flusso di finanziamenti del 2° trimestre per allungare la duration degli stock di debito (soprattutto in Italia, Spagna, Portogallo)”, ha allungato Minenna.

“La Bce potrebbe alzare il tiro, abbassando ulteriormente il tasso di interesse dei T-LTRO sotto la soglia del -1%. Non esistono particolari vincoli, né normativi né economici che ostacolino il taglio e questa misura ha dimostrato negli ultimi mesi di essere molto efficace nel favorire l’erogazione del credito. Come recentemente rimarcato dal Presidente della Federal Reserve Powell, in condizioni di emergenza è meglio uno stimolo eccessivo che uno non adeguato.

Concordiamo” ha aggiunto Minenna.

Cashback, partenza col botto: 2,3 milioni di strumenti di pagamento registrati

2,3 milioni di strumenti di pagamento registrati. È il primo incoraggiante risultato del cashback di Stato, nonostante i problemi causati dal massiccio accesso all’app Io. Gli utenti hanno registrato sull’app 1.157.840 carte di debito o credito che si aggiungono a 122.685 carte PagoBancomat. Dai sistemi alternativi all’app Io messi a disposizione sui canali di altri soggetti aderenti al programma sono stati attivati complessivamente per il Cashback 975.573 strumenti di pagamento elettronici.

Il totale degli strumenti di pagamento elettronici già attivati per partecipare al Cashback sono 2.256.098, “malgrado i rallentamenti riscontrati dagli utenti nelle scorse ore sulla sezione Portafoglio dell’app IO dei quali ci scusiamo”, spiega una nota. Sull’app Io prosegue l’enorme volume di traffico, con un totale dei download che sfiora quota 7,6 milioni e 2,3 milioni di utenti attivi presenti in app nelle ultime 24 ore, con picchi di oltre 14.000 operazioni al secondo nella sezione Portafoglio. “È possibile, pertanto, che alcuni disagi si manifestino anche nelle prossime ore. Ma continuiamo a lavorare per risolvere nel più breve tempo possibile tutti i disservizi, che comunque già nella giornata di oggi sono stati mitigati dall’attività che PagoPa sta effettuando insieme al partner tecnologico Sia”, si legge in una nota.

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