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Alitalia, Paita: situazione critica, dubbi sulla capacità di pagare

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Adr: situazione drammatica ma riteniamo che entro il 2024 si tornerà ai volumi pre-crisi. Ma perché Alitalia possa risollevarsi servono alleanze

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FCO AEROPORTO DI ROMA FIUMICINO TERMINAL 3 INTERNI NUOVO MOLO AEROPORTO INTERNAZIONALE LEONARDO DA VINCI

“La situazione di Alitalia è critica al punto da mettere in dubbio la sua capacità di pagare gli stipendi dei dipendenti. I nostri avvertimenti sull’inadeguatezza del precedente governo nell’affrontare i dossier più complicati erano, purtroppo, fondati”. Lo ha affermato Raffaella Paita, deputata di Italia Viva, a proposito dell’incontro tra il commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande e i rappresentanti dei sindacati.

“Questo è accaduto innanzitutto, nell’ambito dei trasporti e delle infrastrutture. La vicenda Alitalia ci preoccupa moltissimo. Sia per le sorti della compagnia di bandiera che per quella dei suoi lavoratori. È per questo fondamentale che il nuovo governo svolga ora l’indispensabile ruolo di regia finora assente. Bisogna fare in modo che l’azienda abbandoni la strada velleitaria dell’isolamento societario. Perché Alitalia possa risollevarsi servono delle alleanze e servono subito.

Siamo tuttavia rassicurati dal fatto di trovarci in buone mani, dal momento che alla guida del governo c’è Mario Draghi”, ha aggiunto la Paita.

L’ad di Aeroporti di Roma: tra il 2023 e il 2024 si tornerà ai volumi pre-crisi

”La situazione è drammatica ma riteniamo che tra il 2023 e il 2024 si tornerà ai volumi pre-crisi. Anche con un tasso di crescita moderato, del 3% annuo, riteniamo che nel lungo termine i passeggeri possano essere più del doppio di oggi”.

Lo ha affermato l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone in occasione di una riunione della commissione Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Eugenio Patanè (Pd), in modalità telematica per un’audizione sulle prospettive di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino. Dopo aver ricordato che l’aeroporto di Fiumicino è stata giudicato il migliore d’Europa per tre anni consecutivi (dal 2017 al 2019), il manager ha descritto i punti salienti del nuovo progetto, che prevede una quarta nuova pista di volo parallela alla numero tre, la riduzione del traffico sulla pista numero uno e l’espansione ad Est dell’attuale scalo, con un netto taglio di nuovi ettari rispetto al progetto del 2012.

”Sul 2046 il traffico nello scalo di Fiumicino viene ipotizzato in crescita fino ad 88 milioni di passeggeri per quella data, aumentato in particolare dai flussi internazionali e intercontinentali. La previsione è che, con questo trend, nel 2030-2032 per il ‘Leonardo da Vinci’ sarà utile realizzare una nuova pista di volo per non perdere l’opportunità di accogliere circa 200 milioni di passeggeri in 15 anni”, ha aggiunto Troncone.

Autovie Venete, 12 milioni per l’abbattimento del rumore sulla A4 in Friuli Venezia Giulia

“Con 12 milioni di euro Autovie Venete andrà a risolvere definitivamente i problemi acustici in diversi tratti autostradali della regione, attuando così gli interventi attesi da tempo da quanti vivono a ridosso della principale arteria del Friuli Venezia Giulia”.

Lo ha affermato l’assessore regionale ai Trasporti, Graziano Pizzimenti, incontrando il direttore dell’Area operativa della concessionaria, Enrico Razzini, e i rappresentanti dei 12 Comuni interessati dal piano di contenimento e abbattimento del rumore. I lavori di Autovie Venete, la concessionaria autostradale controllata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, per la riduzione del rumore lungo la A4 dovrebbero partire nell’ottobre del 2022. Secondo lo studio presentato da Autovie Venete, una prima fase esecutiva prevede l’installazione di barriere fonoassorbenti per complessivi 4 chilometri, una superficie di quasi 15 mila quadrati, un’altezza variabile tra 2 e 5 metri. Saranno a protezione delle abitazioni di ventidue vie. Lo studio prende in considerazione, conclude la nota, gli attuali flussi di traffico e quelli previsti in futuro, la tipologia di pavimentazione stradale e la presenza di aree verdi che già di per sé contribuiscono a diminuire la propagazione del rumore.

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