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Fini voterà la sfiducia al Governo, ma La Russa crede che alla fine vi sarà l’appoggio a Berlusconi

Fini rimane per adesso della sua idea e la puntualizza davanti alla platea: «Se non interverranno novità il 14 dicembre voteremo la sfiducia al presidente del consiglio». Il presidente della camera va giu forte contro il governo, nella giornata di ieri a Milano per partecipare ad una conferenza di imprenditori milanesi alla presentazione dei risultati della ricerca del club Ambrosetti sulle riforme istituzionali e poi a un workshop organizzato dall’associazione “Comunicare, il futuro del fare”, ribadendo che «se di qui al 13 dicembre – quando appunto Silvio Berlusconi andrà in Parlamento – non si manifesterà uno scatto d’iniziativa da parte del premier su alcune priorità, prima fra tutte un intervento deciso a sostegno della crescita», il gruppo di FLI alla camera ed al senato saranno costretti a togliere l’appoggio al governo.

Ma Fini è andato oltre dicendo che ha particolare importanza adesso il cambiamento della legge elettorale, vera e propria priorità prima di tornare alle urne. Le stesse tematiche sono state espresse dallo stesso Fini, quando è rientrato nella capitale durante la riunione con i vertici di Fli. «Solo se Berlusconi proporrà una svolta sull’economia e un intervento deciso sulla riforma elettorale potremmo non presentare la mozione di sfiducia» .

Secondo Ignazio La Russa intervistato a Mattino5 dal giornalista Bel Pietro, il 14 dicembre, ‘giorno del Giudizio’ per il Governo, ”verra’ fortnita sicuramente un po’ di chiarezza, e finalmente finiranno le ambiguità.
”Il partito di Fini – ha spiegato sempre La Russa – in questi giorni ha scalato al seguito di Bersani il tetto dell’Universita’ di Architettura occupato, ma il pomeriggio stesso di questo atto di solidarieta’ agli studenti, Fini ha detto ‘voteremo la Riforma Gelmini”’.

Quindi come si vede dai fatti Fini cambia più volte opinione per lo stesso fatto, quindi alla fine il Governo si aspetta l’appoggio di Fini anche perchè essendo stato eletto con il voto degli Italiani, sarebbe in primis l’artefice della caduta del Governo.
Secondo il ministro, ”il Governo avra’ la fiducia. Se poi durera’ la legislatura lo capiremo dalla qualita’, oltre che dalla quantita’, della fiducia”.

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