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Reddito di cittadinanza in Finlandia: come funziona

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In Finlandia circa un anno fa è stato introdotto il reddito di cittadinanza, ecco cos'è e come sta andando.

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Finlandia, reddito di cittadinanza un anno fa: come funziona

Il reddito di cittadinanza, in questi ultimi giorni tornato in auge a seguito del successo elettorale ottenuto dal Movimento 5 Stelle nelle scorse elezioni politiche del 4 marzo, ha provocato parecchia confusione, in gran parte anche voluta.

Il reddito di cittadinanza e il M5S

In Italia, come in molti ricorderanno, si è cominciato a parlare di reddito di cittadinanza durante l’ultima campagna elettorale. Non molti sapevano di cosa si trattava, alcuni lo hanno scoperto durante gli ultimi mesi, altri ancora ne hanno avuto contezza con le ultime polemiche che si sono scatenate appena chiuse le urne, subito dopo che sono stati resi noti i risultati ottenuti dal Movimento dei pentastellati.

Cosa si intende, dunque, quando si parla di questo argomento? Il reddito di cittadinanza, così come è stato ipotizzato dal Movimento 5 Stelle che ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia e così come previsto dal Disegno di legge 1148 presentato in parlamento dallo stesso movimento nel 2013, prevede aiuti economici a cittadini e famiglie italiane considerate sotto la soglia di povertà.

Così come ipotizzato, spetterebbe ai singoli, ovvero i maggiori di 18 anni, e residenti in Italia, e alle famiglie, con differenti modalità in base a diversi parametri.

Ovviamente, in un periodo storico come quello che stiamo attualmente vivendo, è un argomento cari a molti, la speranza per tutti coloro che hanno delle difficoltà economiche.

reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza in Finlandia

In Finlandia, e in questo caso si tratta di un governo di centro-destra ad averlo supportato, un anno fa è stato introdotto il reddito di base, e si tratta del primo caso in Europa. Paradossalmente, però, il Partito di centro finlandese, partito politico di orientamento liberale, non ha gradito tale scelta.

Dovendo stare, come da prassi del partito, molto attento ai temi che riguardano il rigore dei conti, non voleva che si spendessero ulteriori soldi in favore di una misura di assistenzialismo statale. Però, nonostante le proteste, è partito l’esperimento e il reddito di cittadinanza è stato introdotto un anno fa in Finlandia.

Erogati 560 euro al mese

Dal mese di dicembre 2016, un campione di duemila finlandesi ha ricevuto dal Governo 560 euro al mese.

Il denaro, come da scelta precisa, viene erogato in maniera diretta sul conto corrente delle persone prescelte, al posto del sussidio di disoccupazione.

Ad annunciare la messa in atto di questa misura alle persone selezionate, è stata una lettera in cui il governo di Helsinki ha comunque ritenuto di specificare: “Se vi trovate un lavoro meglio per voi perché nessuno vi toglierà i 560 euro, li incasserete comunque.”

Questa scelta, secondo chi ha ideato la misura, non deve servire a combattere le disuguaglianze come dovrebbe essere nell’idea originale della misura e, soprattutto, come ci si augura che serva. No, per il governo finlandese dovrebbe in qualche modo favorire l’occupazione e, ancora di più, alimentare la voglia di cercarsi un lavoro.

Ma come? Così come è scritto in un documento del 2016 in cui presenta il programma al parlamento, questa è l’idea che il partito di centro-destra ha avuto: l’idea di avere soldi a disposizione dallo stato, spingerebbe a cercarsi un lavoro per non essere di peso.

Alla sinistra finlandese, però, il programma non piace, perché vede la possibilità concreta che si smantelli così facendo il welfare statale, al momento decisamente florido.

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