×

Firenze, donna chiama il 112 e ordina una pizza: la polizia arresta il compagno violento

A Firenze, una donna ha chiamato il 112 per ordinare una pizza: grazie al messaggio criptato, la polizia è riuscita ad arrestare il compagno violento.

donna polizia

A Firenze, una donna ha chiamato il 112 per ordinare una pizza: sfruttando lo stratagemma del messaggio criptato messo a disposizione dalla polizia, la donna è riuscita a far arrestare il compagno dal quale subiva da tempo violenze e maltrattamenti.

Firenze, donna chiama il 112 e ordina una pizza: la polizia arresta il compagno violento

Nella serata di lunedì 7 febbraio, una donna ha deciso di porre fine alle violenze e ai maltrattamenti che da anni subiva da parte del marito e ha chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine. Terrorizzata dall’ennesimo abuso subito tra le mura dell’abitazione di Firenze presso la quale risiede con il compagno, la protagonista della vicenda ha telefonato al 112 ma, pietrificata dalla presenza dell’uomo nell’appartamento, non è quasi riuscita a proferire parola finché la linea non è caduta.

Gli operatori della Questura di Firenze, tuttavia, intuendo la situazione di pericolo, hanno ricontattato la donna, dichiarando di essere dipendenti di una pizzeria che consegna a domicilio. Fingendo di prendere in carico l’ordinazione della vittima, quindi, sono riusciti a entrare in possesso del suo indirizzo e a intervenire.

Pochi minuti dopo la telefonata, alcuni agenti di polizia si sono recati presso l’abitazione situata nel quartiere di Novoli, a Firenze, e hanno arrestato per maltrattamenti il marito della donna.

L’uomo è stato identificato come un 34enne disoccupato, già precedentemente noto alle forze dell’ordine.

Nell’appartamento, insieme ai coniugi, erano presenti anche i due figli minorenni della coppia: il più piccolo ha appena 2 anni.

Vittima di violenze: il racconto dei maltrattamenti e degli abusi subiti negli anni

Secondo quanto riferito dalla vittima alla polizia, la donna ha deciso di chiamare il 112 dopo essere stata presa a pugni in testa ed essere stata colpita con schiaffi per non aver passato abbastanza rapidamente un cuscino al marito e poi per aver tentato di fare la prima telefonata.

In relazione alle ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, è stato constatato che l’episodio narrato dalla donna rappresenterebbe soltanto l’ultima di una lunga serie di atroci violenze. La vittima, infatti, sarebbe stata picchiata anche in gravidanza mentre la scorsa estate il 34enne le avrebbe prima distrutto il cellulare e poi avrebbe abusato della compagna, spegnendole delle sigarette su un fianco.

La donna ha raccontato ai poliziotti tutti i maltrattamenti subiti e di essere stata trattata come una prigioniera negli ultimi mesi. Aveva, infatti, soltanto il permesso di assentarsi per un quarto d’ora per accompagnare il figlio più grande a scuola: in caso di ritardo, le violenze del marito aumentavano in modo crudele ed esponenziale.

Al momento, il 34enne è stato arrestato e scortato presso il carcere di Sollicciano a Firenze.

Contents.media
Ultima ora