Fisco: dopo Cristiano Ronaldo anche Mourinho tra gli indagati
Fisco: dopo Cristiano Ronaldo anche Mourinho tra gli indagati
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Fisco: dopo Cristiano Ronaldo anche Mourinho tra gli indagati

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Mourinho, indagato per frode fiscale

Anche Josè Mourinho è finito nel mirino del fisco spagnolo. Il tecnico portoghese sarebbe stato denunciato dall’agenzia tributaria per una presunta evasione fiscale in Spagna pari a 3,3 milioni di euro.

Le accuse nei confronti di Mourinho si riferiscono al 2011-2012 anni in cui era alla guida del Real Madrid e, in particolare, stando a quanto riporta ‘Marca’, l’attuale tecnico dello United avrebbe evaso 1,6 milioni di euro in ciascuno dei due anni.

Società fittizie

Secondo l’agenzia tributaria, che ha presentato una denuncia, il tecnico portoghese non avrebbe versato somme pari a 3.304.670 euro. Per il quotidiano El Pais l’attuale manager del Manchester Utd non avrebbe pagato l’Irpef, circa 3.304.670 milioni di euro; stando a quanto dichiarato dall’ufficio del procuratore, Mourinho si sarebbe servito di una struttura aziendale “al fine di oscurare i redditi per i suoi diritti d’immagine”.

Caso Ronaldo

Un’accusa simile a quella denuciata al connazionale Cristiano Ronaldo.

Il fuoriclasse portoghese è atteso alla Corte istruttoria numero uno di Pozuelo de Alarcon, a Madrid, il 31 luglio alle 11.

La sezione per i reati fiscali della Procura Provinciale di Madrid lo scorso 13 giugno ha presentato una denuncia nei confronti del 32enne attaccante del Real Madrid per una presunta evasione fiscale di circa 14.760.000 di euro fra il 2011 e 2014. Ronaldo è accusato di aver creato nel 2010 delle società di comodoper occultare i redditi generati in Spagna” grazie ai suoi diritti di immagine.

La denuncia, sulla base della relazione presentata alla Procura da parte dell’Agenzia di Stato per l’amministrazione fiscale (AEAT), ricorda che nel 2008 il fuoriclasse dei Blancos ha dato al suo agente una procura a firmare un contratto di lavoro con il Real Madrid dal 2009 al 2015, che è stato siglato nel giugno dell’anno successivo da entrambe le parti.

Ronaldo ha, quindi, spostato un mese dopo la sua residenza in Spagna, acquisando lo status di residente fiscale in Spagna dal 1° gennaio 2010.

In base al regime fiscale iberico, CR7 avrebbe dovuto applicare per i redditi prodotti in terra spagnola il tasso del 24% o 24,75%.

Giro di società

In seguito a ciò, secondo l’accusa, Ronaldo “con l’intenzione di ottenere un beneficio fiscale illegale“, avrebbe versato gli introiti dei propri diritti di immagine ad una società denominata ‘Tollin Associates Ltd’, con sede alle Isole Vergini britanniche, di cui era l’unico azionista.

Tale società avrebbe poi ceduto lo sfruttamento degli stessi diritti del giocatore ad un’altra società con sede in Irlanda con il nome di ‘Multisport & Immagine Management LTD’ al solo fine di nascondere alla AEAT tutti i redditi guadagnati dal campione dallo sfruttamento della sua immagine. Ronaldo avrebbe presentato una dichiarazione dei redditi per tra il 2011 al 2014 per complessivi 11,5 milioni a fronte di un guadagno effettivo di 43 milioni.

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