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Giustizia: verbale Davigo, 'dal '92 sempre tesi i nostri rapporti con il potere politico'

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Palermo, 11 feb. (Adnkronos) – ​(di Elvira Terranova) "Dal 1992 i nostri rapporti sono sempre stati tesi con il potere politico". A dirlo, in un verbale del 20 settembre 2012, è il consigliere del Csm Pier Camillo Davigo. La difesa del generale Mario Mori chiede adesso di acquisire il documento nel processo d'appello sulla trattativa tra Stato e mafia. Rispondendo ai pm Antonio Ingroia, Lia Sava e Antonino Di Matteo, che oggi è consigliere al Csm con lo stesso Davigo, il magistrato racconta di uno "scontro pubblico, non tanto con il ministro" quanto con il "presidente del consiglio" di allora "Giuliano Amato, perché il Governo preparò un, non ricordo se uno schema di disegno di legge o uno schema di decreto legge che annunciò in cui prevedeva la depenalizzazione del finanziamento illecito ai partiti politici e disse che era quello che chiedevamo noi".

"Allora il Procuratore capo di allora Francesco Saverio Borrelli lesse una dichiarazione alla stampa in cui disse: 'Noi non c'entriamo niente, ci auguriamo che il governo si assuma le sue responsabilità, facciano quello che credano ma non dicano che glielo abbiamo chiesto noi.

Poi visto che ci hanno tirato in ballo se proprio volete la nostra opinione è esattamente il contrario di quello che bisognerebbe fare perché una delle valutazioni se depenalizzare o no è che è l'autorità che deve reprimere questi comportamenti, deve godere di indipendenza dai soggetti da reprimere". E ribadisce i rapporti "tesi con il potere" "già dal 1992".

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