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Mafia: depistaggio Borsellino, Boccassini 'c'è chi non ha onorato la toga' e il pm si infuria

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Caltanissetta, 20 feb. (Adnkronos) - Momenti di forte tensione al processo sul depistaggio sulle indagini sulla strage di via D'Amelio tra Ilda Boccassini, teste del processo, collegata in videoconferenza, e il pm Stefano Luciani, applicato al processo anche se presta servizio in Procura a Roma...

Caltanissetta, 20 feb.

(Adnkronos) – Momenti di forte tensione al processo sul depistaggio sulle indagini sulla strage di via D'Amelio tra Ilda Boccassini, teste del processo, collegata in videoconferenza, e il pm Stefano Luciani, applicato al processo anche se presta servizio in Procura a Roma. A scatenare la polemica sono le parole dell'ex Procuratore aggiunto di Milano Boccassini: "Non fa onore a chi indossa la toga avere raccolto certe dichiarazioni, come quando Scarantino disse di essere stato minacciato da me e da La Barbera.

Questa era una calunnia bella e buona ma non sono stata tutelata". Immediata la replica del pm che attacca: "Presidente la invito a far presente alla teste che si deve limitare a rispondere alle domande. Non siamo qui per prendere lezioni da nessuno. Visto che si parla di decoro delle toghe, cosa si doveva fare in quel caso, non verbalizzare quello che diceva Scarantino?". Dopo una breve pausa il processo riprende sempre le domande dell'avvocato Giuseppe Panepinto, legale del poliziotto Mario Bo, uno dei tre imputati del processo, con Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei.

Sono accusati di calunnia aggravata a Cosa nostra.