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Fase 3: Miozzo (Cts), 'Linee guida non rispettate da Regioni, epidemia non conclusa'

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Palermo, 15 lug. (Adnkronos) – Si dice "preoccupato" per "i territori che vanno contro le indicazioni" sulle linee guida contro il coronavirus, e avverte anche che "l'epidemia non è conclusa". A parlare, in una intervista al Messaggero, è Agostino Miozzo, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, che non nasconde le critiche alle "Regioni che vanno in ordine sparso" con le loro ordinanze.

"Diciamo che è un elemento di preoccupazione se le Regioni vanno contro i pilastri fondanti delle politiche che abbiamo immaginato contro il coronavirus, come mascherine, distanziamento, igiene. Sono pilastri assolutamente validi e non sostituibili", dice.

Miozzo spera che "le autorità politiche e locali si prendano le responsabilità perché ci sia sorveglianza prevista dalla norma". "Capisco che possa diventare difficile mantenere alta la sorveglianza e la tensione in quelle aree dell'Italia in cui si ritiene che l'epidemia sia meno grave.

Ma per noi il paese è uno, anche perché la mobilità interna, da regione a regione, è comunque importante, soprattutto nel periodo estivo".

Ribadisce ancora la "preoccupazione" espressa sulle Regioni che vanno "in ordine sparso". "Ogni tanto – dice – ci poniamo il problema 'che ci stiamo a fare'. L'indirizzo di carattere nazionale è prevalente, poi però ci sono distinguo a livello locale". Ma indica anche "cose che funzionano". "Tutte le regioni hanno attivato strumenti di individuazioni dei focolai e di tracciamento dell'epidemia, il sistema di sorveglianza è migliorato".

E si augura una maggiore "armonizzazione tra le regioni". "Boccia e Speranza si stanno impegnando molto. Settembre e ottobre è l'obiettivo più importante, da una parte la coincidenza con la stagione influenzale, dall'altra la riapertura delle scuole"


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