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Fiere: a Napoli HospitalitySud per operatori hotellerie e extralberghiero

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Napoli, 21 feb. (Labitalia) – Al via, a Napoli la 3a edizione di HospitalitySud, l’unico appuntamento del Sud Italia per gli operatori dell’hotellerie e dell’extralberghiero, con 80 espositori di cui 50 aziende del contract protagoniste negli hotel più belli al mondo, 50 seminari con 120 relatori, tra cui gli incontri con 4 architetti di fama mondiale. Il salone dedicato alle forniture, ai servizi, alla formazione per l’hotellerie e l’extralberghiero – patrocinato da Associazione Italiana Confindustria Alberghi e Federalberghi Napoli, in collaborazione con Ada-Associazione direttori albergo ed evento ufficiale dell’Ehma-European Hotel Managers Association – avrà luogo martedì 25 e mercoledì 26 febbraio, presso la Stazione Marittima.

HospitalitySud, ideato e organizzato dalla Leader srl, si rivolge a titolari, manager, personale e consulenti di hotel, resort, ville, dimore storiche, relais, country house, agriturismi, villaggi, camping, affittacamere, bed and breakfast, case vacanza, ostelli, terme, che potranno visitare gratuitamente il Salone espositivo per incontrare le aziende e partecipare ai seminari di aggiornamento e di formazione e agli incontri professionali su tematiche di interesse.

“Un'opportunità unica – dichiara Ugo Picarelli, fondatore e direttore di HospitalitySud – con un'offerta espositiva variegata, relatori di prestigio e architetti internazionali, presenti solo al Salone del Mobile di Milano o al Sia Guest di Rimini, per Napoli e la Campania, unico nel Sud Italia quale appuntamento dedicato al mondo dell’ospitalità sia alberghiera che extralberghiera, sia in termini di conoscenza di nuovi prodotti e servizi che in ambito di formazione con ben 50 seminari, oltre che con l’apporto di organizzazioni di categoria e associazioni professionali”.

Nelle due giornate 50 saranno gli incontri professionali e i seminari di aggiornamento con 120 relatori e 80 le aziende che esporranno, tutte di elevata brand reputation.

Ci sarà anche l’installazione della 'Stanza del mare' selezionata al 'Rooms Sia Guest 2019' di Rimini a cura di Pianca Spa, azienda internazionale leader in 30 Paesi nel contract per l’hospitality, con la firma dello Studio Bizzarro & Partners. Inoltre, a partire da questa edizione, HospitalitySud si arricchisce di 3 aree tematiche all’interno del Salone espositivo, presso le quali si svolgeranno numerosi incontri professionali: 'Design&Contract', 'Breakfast', 'Mixology&CraftBeer'.

Per Giorgio Palmucci, presidente dell’Enit e di Confindustria Alberghi, “HospitalitySud è un momento importante tra gli albergatori e i servizi, perché è necessario per il funzionamento delle strutture che gestiamo; peraltro, la presenza di un numero importante di convegni con professionisti dei vari settori è l’opportunità di incontrare esperti per risolvere la gestione del quotidiano delle nostre strutture e rende la manifestazione completa”.

“Sarà un onore non mancare all’appuntamento – afferma Alessandro D’Andrea, presidente nazionale Ada-Associazione direttori albergo – tra i più importanti per il Sud Italia dedicato all’ospitalità, nella prestigiosa location della Stazione Marittima di Napoli.

La figura del direttore d’albergo vede chiaramente che le sfide del presente e del prossimo futuro sono importanti e non vanno assolutamente né sottovalutate né ritardate: l’hotellerie e l’extralberghiero registrano un aumento di domande, sia interne che internazionali, con un cliente sempre più attento ed esigente in materie come l’etica sociale, l’impatto zero e le tecnologie. Il turismo italiano deve, quindi, essere all’altezza delle destinazioni competitor per non rincorrere l’onda della contemporaneità, ma anzi cavalcarla, deve adoperarsi sempre di più anche per riqualificare le strutture e portarle agli standard europei e mondiali".

"Cura del dettaglio, innovazione tecnologica e strutturale, ecosostenibilità e accessibilità sono i must richiesti dai clienti, sia italiani che stranieri; soprattutto le generazioni più giovani, dai millenials ai nativi digitali, si aspettano che i servizi siano pensati secondo i valori del risparmio energetico, che le strutture siano immediatamente fruibili all’insegna della massima inclusione possibile sia verso l’utente che verso i dipendenti fragili, che sia evidente la politica del plastic-free e che l’internet delle cose agevoli il soggiorno con prestazioni smart ed easy", spiega.

"Gli incentivi statali stanno agevolando questo processo di profonda riorganizzazione del quale tutti, operatori, proprietari, formatori ed istituzioni devono prendere atto.

Ecco perché appuntamenti come quello di HospitalitySud sono ossigeno per il settore perché è dal confronto e dall’ascolto reciproco che direttori d’albergo, titolari, manager, consulenti e personale possono accrescere più velocemente competenze e visione”, aggiunge.

Come ricorda Giancarlo Carriero, presidente Sezione Turismo Unione Industriali Napoli, “il boom turistico di Napoli e la crescita dei flussi nell’intera regione rendono interessanti gli investimenti nell’alberghiero e in altre attività turistiche, ristorazione in primis". "I turisti, che stanno scoprendo la nostra città – prosegue – o che vi stanno tornando, richiedono servizi di qualità e, talvolta, di eccellenza. Su questo l’offerta alberghiera è ancora inferiore alla domanda e quindi notevoli sono le opportunità di investimento".

"Occorre coraggio – sottolinea – da parte delle istituzioni cittadine e maggiore collaborazione da parte di quelle regionali e statali.

La nostra Sezione Turismo ha già da tempo inoltrato la proposta di convertire a uso alberghiero realtà come l’ex Albergo Londres, delocalizzando il Tar e l’edificio militare situato sul molo San Vincenzo o almeno la gran parte di esso. Insieme alla straordinaria stazione della metropolitana in corso di realizzazione, al ridisegno dell’intera piazza Municipio, alle presenze storiche (Teatro San Carlo in primis) e alle strutture alberghiere già realizzate o in corso di realizzazione nella zona, si rivitalizzerebbe una delle aree di maggiore interesse cittadino".

"Molti, poi, sono i rumors su investimenti nel centro storico – avverte – e qui ci permettiamo di far notare che in tutte le città antiche del mondo è possibile coprire le corti interne dei palazzi magari con certe regole, ad esempio con solo vetro, realizzando così un aumento del volume utilizzabile nella sola zona hall-ristorazione, che spesso è l’unica vera chiave per una riconversione di fabbricati antichi a fini alberghieri, senza sconvolgere l’impianto architettonico preesistente. Il turismo è uno dei pochi settori in crescita nella nostra area e credo che il momento vada colto. Investitori e competenze ci sono, mettiamole in moto!”.

Da parte sua, Antonio Izzo, presidente di Federalberghi Napoli, commenta: “Mettere il turismo al centro del dibattito è un merito importante di HospitalitySud, uno di quei momenti che invita a riflettere, a formarsi e a confrontarsi con tanti operatori dello stesso settore che spesso, purtroppo, non riescono a collaborare ed essere produttivi come potrebbero. Alcune volte si fa abuso dell’espressione 'filiera turistica', eppure è proprio dalla filiera che si dovrebbe partire, come se si trattasse di tanti tasselli di un unico puzzle che, una volta completato con un’offerta complessiva adeguata e soddisfacente, può condurre a risultati ottimali. Un discorso che non riguarda solo il turismo tout court che, fortunatamente, negli ultimi anni, sta andando piuttosto bene, come dimostrato dai dati relativi alle percentuali di occupazione camere, ma che riguarda anche il settore congressuale che ha ancora ampi margini di crescita”.

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