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Rc-auto: Segugio.it, diffusione scatola nera avvicina prezzi Sud e Nord Paese

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Roma, 13 lug. (Labitalia) – La scatola nera (o black-box), ovvero il dispositivo di sicurezza che permette il monitoraggio e la registrazione dei parametri tecnici del mezzo e del comportamento del conducente, è sempre più diffusa in Italia, con una penetrazione media nazionale sui contratti rc auto nell’ultimo trimestre del 2019 del 23,4%.

La black-box è particolarmente diffusa nel Sud Italia (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), con punte di circa il 60% nelle province di Caserta e Napoli, ma anche in alcune province del Centro (Frosinone e Latina in Lazio, Prato in Toscana). L’obiettivo perseguito con la scatola nera dalle compagnie di assicurazione è quello di ridurre i costi legati a frodi e sinistri/incidenti. Tale risparmio per le compagnie dovrebbe riflettersi in un beneficio di prezzo per il consumatore.

Segugio.it, leader nella comparazione assicurativa in Italia, ha svolto un’indagine per capire se e quanto la diffusione della scatola nera abbia contribuito nel corso degli anni a ridurre i prezzi dell’rc auto nelle province più care/rischiose e a diminuire il divario di prezzi con quelle più economiche/virtuose.

Analizzando i dati relativi alle province di Aosta e Napoli – che si posizionano agli estremi dello spettro nazionale dei prezzi, con un premio medio rca nell’ultimo trimestre 2019 rispettivamente di 303 euro e 607 euro, si nota che il differenziale di prezzi fra le due province è sceso da 370 euro dell’ultimo trimestre del 2015 a 303 euro dell’ultimo trimestre 2019 parallelamente all’aumento del divario fra le due province in termini di penetrazione della scatola nera, che si attesta a fine 2019 sui 46 punti percentuali.

La crescente penetrazione della scatola nera a Napoli è stata determinante nella riduzione dei premi assicurativi e nell’avvicinamento dei costi, seppur ancora molto distanti.

Un’elaborazione grafica relativa a tutte le province italiane conferma la stretta correlazione tra l’aumento della penetrazione della scatola nera, tra il quarto trimestre 2015 e il quarto trimestre 2019, e la diminuzione del premio medio rc nello stesso periodo. Solo per un limitato numero di province la correlazione risulta più debole.

In particolare, a Brindisi e Taranto i premi assicurativi sono scesi proporzionalmente più di quanto non sia cresciuta la penetrazione della scatola nera. Lo stesso fenomeno è osservabile, anche se in modo meno marcato, a Reggio Calabria e Vibo Valentia. “L’ampissima diffusione della scatola nera in Italia – commenta Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it – rappresenta una storia di successo. Attraverso questa tecnologia, le compagnie di assicurazione italiane hanno trovato una soluzione efficace e di mercato per favorire conducenti virtuosi in aree del paese difficili sotto il profilo del rischio.

Certo, i prezzi sono ancora troppo eterogenei sul territorio nazionale, ma il ricorso sempre più capillare e tecnologicamente avanzato a questo tipo di strumenti potrà favorire un’ulteriore riduzione della forbice di prezzi”.


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