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Coronavirus: Logis Hotels, 3 lezioni per albergatori di cui fare tesoro in futuro

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Roma, 22 ott. (Adnkronos/Labitalia) – La stagione alberghiera che si è appena conclusa è stata un banco di prova per moltissimi albergatori, che si sono trovati a dover affrontare una crisi che ha fortemente intaccato lo svolgimento della loro attività, a far fronte ad investimenti per adeguare le loro strutture e i loro servizi alle norme anti-Covid e a preparare il personale al trattamento della clientela secondo le regole anticontagio.

Tuttavia, il momento di difficoltà che il settore ha attraversato ha offerto anche l’opportunità di scoprire risorse e strategie inedite, di cui è bene fare tesoro per il futuro.

“La stagione che abbiano lasciato alle spalle – dichiara Karim Soleilhavoup, direttore generale del gruppo Logis Hotels – è stato un momento critico per tutto il settore. Possiamo dire che nonostante le difficoltà le nostre strutture hanno resistito all’urto, anche se le criticità non sono finite e abbiamo davanti ancora un lungo tratto di strada prima di dichiararci fuori dalla crisi.

La resilienza dei nostri hotel è merito soprattutto dei nostri albergatori che grazie a un rigoroso rispetto delle regole e a un forte attaccamento ai valori di Logis Hotels di vicinanza al territorio e attenzione al cliente, sono riusciti a offrire, nonostante tutto, un servizio di qualità elevata”.

Ecco, dunque, i consigli di Logis Hotels, la prima catena di ristoratori e albergatori indipendenti in Europa con 2.400 hotel in 8 Paesi, su alcune strategie imparate dalla crisi e da implementare nella nuova normalità.

-Investimenti pubblicitari e campagne di advertising: Italia first. La previsione di una clientela quasi esclusivamente italiana e dell’assenza di un turismo internazionale hanno portato gli albergatori a optare per la scelta di campagne di advertising e visibilità online e off line incentrate sul territorio italiano. Questo ha avuto come conseguenza una maggiore concentrazione delle risorse per la promozione sul territorio, dove ha sede la struttura alberghiera, con il vantaggio di coinvolgere attivamente nella riscoperta della zona il turismo 'a breve raggio' e delle regioni limitrofe, innescando un circolo virtuoso a vantaggio dell’economia locale.

-La stagione nel piatto: priorità assoluta al territorio. La stagione estiva appena conclusa ha riportato l’Italia al centro delle priorità turistiche degli italiani. Un driver importante di questo riavvicinamento è stata la riscoperta della tradizione enogastronomica. Proprio la priorità del prodotto stagionale legato al territorio, già elemento chiave della cultura di Logis Hotels, ha avuto il ruolo di protagonista assoluto nella scelta dei menù nei ristoranti del circuito, rispetto alla presenza di piatti dal gusto più internazionale.

Una scelta fatta per soddisfare le esigenze di una clientela essenzialmente italiana ma che troverà spazio anche una volta passata l’emergenza, perché ha permesso di valorizzare la riscoperta enogastronomica del territorio attraverso la scelta di materie prime locali stagionali e piatti della tradizione italiana.

-Parola chiave: flessibilità. La consapevolezza della necessità di una maggiore cura e attenzione nei confronti del cliente per adeguarsi alle norme anti contagio e per offrire al tempo stesso un servizio di qualità elevata ha reso necessario un maggior impiego delle risorse in termini di disponibilità del personale e dei servizi. Quello che ha caratterizzato quindi la gestione degli alberghi nella passata stagione è stata proprio la flessibilità, una skill implementata più velocemente grazie alla conduzione familiare, caratteristica fondamentale degli alberghi indipendenti Logis Hotels, che ha permesso di andare incontro alle esigenze degli ospiti, rendendo ancora più semplice, confortevole e accogliente il soggiorno.


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