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Dl Ristori: il legale, 'per cig Covid serve autorizzazione Ue, fare chiarezza'

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Roma, 6 nov. (Labitalia) – “Il blocco dei licenziamenti, attualmente prorogato dal dl 137/2020 sino al 31 gennaio 2021 e in procinto di essere esteso sino al 21 marzo 2021, per poter acquisire efficacia dovrebbe essere autorizzato, stando al tenore letterale del decreto, dalla Commissione europea.

L’efficacia delle disposizioni relative al ricorso agli ammortizzatori sociali, all’esonero dal versamento dei contributi viene infatti espressamente subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea. È necessario che intervenga un chiarimento urgente da parte del Governo". Lo afferma Vittorio De Luca, dello Studio legale De Luca & Partners.

"Con la prossima settimana, infatti, molte aziende avranno esaurito le settimane di cassa integrazione previste dal decreto Agosto e, proprio in questi giorni, stiamo avviando le prime consultazioni sindacali per gli ammortizzatori sociali introdotti dal decreto Ristoro appena approvato.

In questo periodo di incertezza, direttive chiare e aiuti concreti sono fondamentali per la sopravvivenza di aziende e la salvaguardia dei lavoratori”, avverte.

"L’articolo 12 del decreto Ristori, infatti, prevede che l'efficacia delle disposizioni in esso contenute siano subordinate, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'autorizzazione della Commissione europea", fa notare.


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