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Salute: Milano fa rete contro il diabete, tavolo fra università e 17 Comuni

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Milano, 13 feb. (AdnKronos Salute) – "Fronteggiare la preoccupante diffusione nelle città delle malattie croniche non trasmissibili, quali diabete e obesità". Nasce il 'Milano Cities Changing Diabetes Network', rete di collaborazione e confronto tra l'università degli Studi del capoluogo lombardo e i Comuni della Città Metropolitana – al momento 17 – che hanno deciso di impegnarsi attivamente nel progetto internazionale Cities Changing Diabetes. L'iniziativa, realizzata in partnership tra University College London (Ucl) in Gb e Steno Diabetes Center in Danimarca, con il contributo non condizionato di Novo Nordisk, coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, Terzo settore e mondo accademico, e ha visto nel 2018 l'adesione di Milano insieme a Roma e ad altre 20 metropoli mondiali.

Nell'ambito del progetto Milano Cities Changing Diabetes – spiega una nota – l'università Statale ha deciso di avviare "un percorso di approfondimento delle tematiche inerenti alle malattie e ai disagi conseguenti l'urbanizzazione", e di organizzare "un tavolo di confronto, che si riunisce oggi per la prima volta, con i rappresentanti delle prime 17 amministrazioni della Città Metropolitana aderenti al progetto": Milano, Buccinasco, Cernusco sul Naviglio, Cisliano, Garbagnate Milanese, Melegnano, Paderno Dugnano, Parabiago, Peschiera Borromeo, Pioltello, Rho, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Segrate, Senago, Trezzano sul Naviglio e Vimodrone.

Lo scopo dell'incontro è "definire e condividere le aree di sviluppo e le azioni da intraprendere per la salute e il benessere dei cittadini milanesi". In particolare, "in questa giornata di confronto l'università si fa promotrice di una prima ipotesi di lavoro – riferisce Marina Carini, prorettore delegato a Terza missione, Territorio e Attività culturali – che prevede, tramite le amministrazioni convenute, la realizzazione di un sondaggio sull'attività fisica quotidiana".

"Il progetto è perfettamente in linea con gli obiettivi del prorettorato – afferma Carini – in quanto rappresenta la volontà di dialogare con il territorio e di coinvolgere la società, nelle sue varie articolazioni, mettendo a disposizione e valorizzando i risultati della propria ricerca". Evidenzia Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull'obesità dell'università degli Studi di Milano e presidente del Comitato esecutivo di Milano Cities Changing Diabetes: "Milano, con la sua naturale vocazione internazionale, si pone al centro di uno sviluppo urbanistico importante per dimensioni e soluzioni che mirano ad un progressivo miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini".

Inoltre "non va dimenticato – osserva l'esperto – che l'Italia vanta un'organizzazione del sistema sanitario nazionale tra le migliori del mondo, e che tale organizzazione nasce proprio in Lombardia".

"Il progetto Cities Changing Diabetes si afferma in questo contesto con l'obiettivo di arrestare la curva di crescita del diabete per prevenire più di 100 milioni di nuovi casi di diabete entro il 2045 – dichiara Livio Luzi, professore ordinario di Endocrinologia in Statale, direttore del Dipartimento di Endocrinologia, Nutrizione e Malattie metaboliche del Gruppo MultiMedica e presidente del Comitato scientifico di Milano Cities Changing Diabetes – L'obesità è il più grande fattore di rischio modificabile associato al diabete tipo 2 e la ricerca mostra chiaramente come, per arrestare la curva di crescita del diabete, bisogna puntare a una riduzione dei tassi di obesità del 25%.

La partecipazione di Milano al progetto internazionale Cities Changing Diabetes – conclude – conferma come la nostra città negli anni abbia sviluppato la chiara visione che, grazie alle sinergie internazionali, si può puntare a creare una città migliore e più vivibile, nel rispetto di uno sviluppo urbanistico sostenibile. Per raggiungere questo scopo, la collaborazione tra università e strutture sanitarie e territoriali giocherà un ruolo fondamentale".

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