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Sanità: Consulcesi, rimborsi triplicati, fino a 100mila euro a specialisti '78-2006

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Roma, 26 mar. (Adnkronos Salute) – Una buona notizia per i professionisti sanitari, messi a dura prova dall’emergenza coronavirus. Sono triplicati i rimborsi, con importi anche di 100 mila euro, ai medici specialisti penalizzati dallo Stato italiano tra il 1978 ed il 2006.

A sottolinearlo è una nota di Consulcesi. "La sentenza n.353/2020 del Tribunale di Genova pubblicata lo scorso 11 febbraio, segna un nuovo ribaltone e diventa pietra angolare nella storia della giurisprudenza del contenzioso tra lo Stato e gli ex specializzandi". Sono state accolte le tesi del network legale Consulcesi "e sono stati riconosciuti complessivamente oltre 11 milioni di euro ai ricorrenti"

"Un corposo dispositivo di oltre 140 pagine stabilisce tre principi: la prescrizione non è scattata; aumenta il valore delle somme da recuperare; confermato il diritto al risarcimento a tutti i medici, indipendentemente dalla data di iscrizione al corso, con riferimento alle frequenze della scuola di specializzazione in Medicina avvenute dal 1 gennaio 1983 in poi".

Il Tribunale di Genova ha motivato la sua decisione, non condividendo espressamente alcuni orientamenti della giurisprudenza della Cassazione.

"In primis – argomenta l’avvocato Marco Tortorella, specialista del contenzioso – viene stabilito il principio che noi sosteniamo ormai da sempre, e cioè che la prescrizione non è mai iniziata a decorrere perché è mancata una norma attuativa della direttiva nei confronti dei medici che si sono iscritti ai corsi di specializzazione prima del '91. Non essendoci, quindi, una vera norma attuativa di trasposizione della direttiva comunitaria la prescrizione non può iniziare a decorrere".

Altro elemento chiave della sentenza è la quantificazione del risarcimento del danno, che "viene parametrato sì alla legge 370 del 99, quindi sostanzialmente a 13 milioni di lire, cioè circa 7mila euro per ogni anno di specializzazione, ma – prosegue l’avvocato – il Tribunale di Genova stabilisce che su queste somme deve essere riconosciuta anche la rivalutazione monetaria e gli interessi compensativi: considerando che i corsi sono stati frequentati negli anni '80 la somma riconosciuta si è triplicata con rimborsi superiori ai 100mila euro".

Il tribunale di Genova ha inoltre affrontato anche la questione dei medici iscritti alla specializzazione prima dell’83 confermando anche in questo caso le tesi di Consulcesi, sostenute anche da alcune sentenze di Cassazione: gli ante '83 hanno diritto anche loro al risarcimento indipendentemente dall’anno di iscrizione al corso (solo per i periodi di frequenza dal primo gennaio 1983 in poi).

"Su questa questione – ricorda l’avvocato Tortorella – recentemente la Sezione lavoro della Cassazione ha rimesso gli atti al primo presidente affinché il contrasto giurisprudenziale che si è creato venga deciso dalle Sezioni unite".

Grazie alle azioni collettive promosse da Consulcesi ad oggi sono stati riconosciuti oltre 500milioni di euro a migliaia di medici che tra il 1978 ed il 2006 si sono specializzati senza ricevere il corretto trattamento economico per la tardiva applicazione da parte dello Stato italiano alle direttive Ue in materia.

"È opportuno che il Parlamento italiano si riappropri del suo ruolo – commenta il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella – e trovi quella soluzione legislativa che da anni auspichiamo e che ha sempre riscontrato un supporto trasversale non solo in Italia ma anche a Bruxelles, dove abbiamo aperto una nuova sede, proprio per rendere ancora più incisiva la nostra azione".

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