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Salute: dottori anti-bufale, 'solo sport è medicina alternativa contro diabete'

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Roma, 29 lug. (Adnkronos Salute) – Terapie alternative o complementari contro il diabete? Una c'è. E' il movimento. "Oltre alle diverse terapie nutrizionali e farmacologiche, a giocare un ruolo fondamentale nel controllo del diabete è proprio l’attività fisica, i cui benefici sono innumerevoli e ben noti per chiunque, anche e in particolar modo per chi soffre di alcune malattie, come il diabete".

E' quanto si legge nello spazio 'Dottore, ma è vero che?', piattaforma anti fake-news della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), alla domanda "Il diabete può essere curato con medicine alternative?".

"L’attività fisica – si legge – aiuta a controllare il peso, abbassare la pressione sanguigna, ridurre il colesterolo Ldl (quello 'cattivo') e i trigliceridi dannosi, aiuta ad aumentare il colesterolo Hdl (quello 'buono'), aiuta a rinforzare i muscoli e le ossa, alleggerire il peso dei disturbi d’ansia e migliorare il benessere generale.

Per le persone che soffrono di diabete ci sono ulteriori benefici: l’esercizio fisico abbassa i livelli di glucosio nel sangue e aumenta la sensibilità del corpo all’insulina".

La scelta dell’attività fisica, ovviamente "deve tenere conto di età, trattamento farmacologico e compenso glicemico, oltre che delle generali condizioni di salute".

"Le più recenti linee-guida dell’American Diabetes Association sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari nel diabete di tipo 1 e 2 consigliano almeno 30 minuti di esercizio fisico aerobico moderato, possibilmente tutti i giorni e comunque non meno di 3-4 volte a settimana.

Le attività suggerite sono: camminata a passo svelto, passeggiate in bicicletta in pianura o cyclette, ginnastica, nuoto, ballo o giardinaggio. In uno studio condotto su oltre 5.000 persone è emerso che l’esercizio fisico minimo necessario a smaltire quotidianamente l’eccesso di calorie introdotte con l’alimentazione consiste in 30 minuti di cammino a passo spedito. Questo è il tempo necessario per smaltire quelle 100-150 calorie di troppo che mediamente ingeriamo ogni giorno con la dieta.

Se si diminuisce la velocità si dovrà aumentare la durata della passeggiata da 30 a 45-60 minuti".

Non esistono limitazioni allo svolgimento dell’attività sportiva, sia amatoriale che agonistica, per chi soffre di diabete di tipo 1, ma ovviamente bisogna osservare alcuni accorgimenti. Sono consigliati sport di tipo aerobico, mentre sono da evitare attività anaerobiche che prevedono esercizi di forza. Sono quindi sconsigliati sport da combattimento con contatto fisico e nei pazienti affetti da retinopatia diabetica le attività che comportano frequenti scuotimenti del capo come la corsa in discesa e la mountain bike.

La maggior parte dei pazienti con diabete di tipo 1 è giovane e spesso vuole dedicarsi all’attività fisica con maggiore intensità. In questo caso però è consigliabile l’uso del cardiofrequenzimetro e che si presti particolare attenzione nella cura dei piedi e nell’uso di calzature adeguate. Chi soffre di diabete, infatti, può andare incontro a complicanze ai piedi e alle caviglie, una patologia conosciuta come 'piede diabetico'. Dunque, nella vita di tutti i giorni, e soprattutto quando si fa attività sportiva, bisogna fare molta attenzione nello scegliere le scarpe da indossare: né troppo larghe né troppo strette, senza bordi o cuciture irregolari. Ancora, per prevenire la patologia, si raccomanda la rimozione dei calli, la protezione delle vesciche, il trattamento di unghie incarnite o ispessite.

Inoltre è opportuno programmare l’attività fisica ed effettuare una misurazione della glicemia prima e dopo l’esercizio per evitare rischi dovuti a episodi di ipo o iperglicemia, adattando la terapia insulinica e l’assunzione di carboidrati al tempo e al calendario che prevediamo per l’esercizio

Ma anche se i dati dicono che muoversi fa bene ancora pochi fanno sport I dati dell’Associazione medici diabetologi confermano che soltanto il 5,3% di un vasto campione di diabetici pratica regolarmente attività fisica, mentre la maggior parte di loro ritiene sufficiente qualche rinuncia alimentare. Non solo, secondo gli esperti, "la prescrizione dell’attività fisica in modo strutturato non è ancora entrata nel bagaglio di conoscenze applicate alla pratica clinica del diabetologo".

Eppure, si legge in conclusione sulla pagina web della Fnomceo "un più frequente e relativamente più intenso esercizio fisico può davvero rivelarsi una 'medicina alternativa' per prevenire o controllare la malattia diabetica".


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