×

European Clean Trucking Alliance, 18 aziende e organizzazioni chiedono camion emissioni zero

Condividi su Facebook

Roma, 15 lug. – (Adnkronos) – Non solo associazioni di mobilità e Ong ma anche importanti aziende dei settori trasporto, logistica e vendita al dettaglio, tra cui Ikea, Deutsche Post Dhl Group, Anheuser-Busch InBev, Unilever, Nestlé, Michelin e Girteka Logistics, tutte insieme per chiedere la decarbonizzazione del trasporto merci su strada e il passaggio a camion a emissioni zero.

Sono 18 imprese e organizzazioni europee che hanno dato vita alla European Clean Trucking Alliance (Ecta) i cui membri complessivamente danno lavoro a oltre 1,6 milioni di persone e hanno un fatturato annuo combinato di 325 miliardi di euro.

Ci sono 6,6 milioni di camion sulle strade dell'Ue e trasportano più di tre quarti di tutte le merci trasportate via terra in Europa. Pur rappresentando solo il 2% dei veicoli su strada nell'Unione europea, sono responsabili per il 22% delle emissioni di CO2 del trasporto su strada ed è previsto che l'attività del trasporto merci su strada raddoppi entro il 2050.

Nel 2019, l'Ue ha fissato per la prima volta obiettivi per la riduzione delle emissioni dei nuovi camion per il 2025 e il 2030. Nella sua prima comunicazione alla Commissione europea, l'Alleanza invita l'Ue ad adottare ulteriori politiche per un trasporto merci su strada più sostenibile, al fine di raggiungere gli obiettivi di riduzione di emissioni per il 2030 della proposta legge dell'Ue sul clima e raggiungere un'Europa a impatto climatico zero entro il 2050.

Mentre gli Stati membri dell'Ue considerano gli investimenti per la ripresa economica in risposta alla crisi Covid-19, l'Ecta li esorta a "salvaguardare l'occupazione e supportare soluzioni sostenibili a lungo termine per decarbonizzare il settore del trasporto merci su strada".

“Una ripresa verde è positiva per la nostra salute, la nostra economia e il nostro lavoro. Sono lieto di vedere ancora una volta un gruppo impressionante di imprese, Ong e cittadini di tutta Europa che si uniscono a sostegno di questo obiettivo", commenta Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea per il Green Deal.

"La European Clean Trucking Alliance – aggiunge – offre alle capitali europee un progetto concreto da includere nei loro piani di ripresa economica: la decarbonizzazione delle flotte di camion. Con il Green Deal europeo come bussola, l'Alleanza può accelerare il passaggio al trasporto merci a emissioni zero per un futuro più sano e un'economia più forte".

Per Stientje van Veldhoven, ministra dell'Ambiente olandese e presidente dell'alleanza per la decarbonizzazione dei trasporti, "è efficiente, è conveniente ed è necessario iniziare con veicoli merci a emissioni zero e sono felice che gli operatori del settore stiano ora esprimendo questo messaggio nell'Ue.

Mi piacerebbe vedere come possiamo accelerare il mercato dei furgoni e dei camion a emissioni zero nell'ambito del recupero post Covid-19".

La strada verso zero emissioni, dice Teresa Ribera, vicepresidente del governo spagnolo e ministra per la Transizione ecologica e la sfida demografica, "è globale, intersettoriale e inarrestabile e, in questo contesto, il passaggio a tecnologie pulite sta diventando il più ovvio in tutti i segmenti del trasporto su strada. Iniziative come la European Clean Trucking Alliance dimostrano la leadership richiesta, l'interesse e la capacità del settore dei trasporti di anticipare e affrontare coraggiosamente il problema delle emissioni del trasporto merci".

Andreas Scheuer, ministro federale dei Trasporti e delle Infrastrutture digitali della Germania, mette l'accento sulla necessità "di uno stretto scambio di idee ed esperienze in Europa" per ripensare la mobilità".

"Per rendere l'Europa il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050 dobbiamo sostenere le imprese che assumono impegni concreti per implementare soluzioni ecologiche per decarbonizzare il settore del trasporto merci su strada e accelerare la transizione verso la mobilità a emissioni zero in Europa", dichiara Pascal Canfin, presidente della comitato per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo

Certo, come sottolinea Adam Jarubas, membro del Parlamento europeo (Polonia), "c'è molto lavoro da fare per superare le restrizioni tecniche" ma "siamo riusciti a spingere per un trasporto di autobus urbano pulito, che è un primo passo importante. Ciò è stato possibile su percorsi di veicoli brevi e prevedibili, il che non è il caso del trasporto su strada pesante a lungo raggio. Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo bisogno di una forte collaborazione di tutti gli attori: imprese, industria manifatturiera e organismi di regolamentazione".


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.