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Focolaio in un convento, covid uccide quattro suore

Nessuna delle suore era vaccinata. La Asl ha preso il caso in carico e sta tracciando le direttrici di contagio: potrebbero condurre ad una coop

Focolaio in un convento, covid uccide quattro suore
In un convento di Bari è scoppiato un focolaio che ha infettato 23 suore e ne ha uccise quattro

Focolaio covid in un convento di Bari, quattro suore anziane sono morte e nessuna delle sorelle era era vaccinata. Dalla metà del mese sono già 23 le religiose risultate positive. Quel focolaio Covid era scoppiato a metà marzo nel convento “Regina Pacis” del capoluogo pugliese, nel quartiere di Ceglie del Campo.

Dopo l’esplosione di contagi erano risultate positive ad un certo punto tutte le 27 religiose che vi risiedono. Si tratta delle religiose appartenenti alla congregazione delle Suore adoratrici del sangue di Cristo che vi risiedono. Non è il primo caso di luoghi di ritiro religioso attaccati massicciamente dal coronavirus.

Focolaio in un convento: decessi e ricoveri

Nei giorni scorsi erano decedute quattro di loro, tutte ultra ottantenni. Le restanti 23 sono attualmente ancora tutte positive.

Di esse 18 sono pauco sintomatiche in isolamento nel convento e cinque ricoverate in ospedale. La diocesi di riferimento ha confermato la notizia ed ora, dopo che la Asl ha preso in carico il caso, si sta cercando di mappare il contagio e risalire alle sue direttrici.

Contagio partito da una coop

Direttrici che porterebbero al personale di una cooperativa che fornisce servizi all’interno della struttura. Dato che nel convento nessuna delle religiose era stata ancora vaccinata contro il covid è ragionevole ma non certo pensare che un contagio dall’esterno abbia innescato il cluster.

Ed è un cluster che dovrà essere attentamente monitorato nei prossimi giorni. Monitorato soprattutto in merito alle condizioni delle cinque religiose che si trovano in ospedale con sintomi evidenti della malattia.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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