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Focolaio Covid a Maiorca, 18enne ricoverato in terapia intensiva: i contagi salgono a 1.700

Continua a espandersi il focolaio Covid a Maiorca: i contagi salgono a 1.700 e per un ragazzo di 18 anni è stata necessaria la terapia intensiva.

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Con l’arrivo della stagione estiva, il numero dei contagi in calo in quasi tutti i Paesi (a eccezione del Regno Unito) e le limitazioni ormai allentate, in molti sperano di tornare alla normalità, godendosi le vacanze tra sole e caldo.

Tuttavia, come raccomandato dagli esperti, è importante non abbassare la guardia e prestare sempre massima attenzione. Resta fondamentale mantenere la distanza e indossare la mascherina in caso di assembramento. Il virus continua a circolare e il diffondersi delle varianti, la Delta in particolare, preoccupa l’intero continente. A spaventare è anche il focolaio Covid individuato a Maiorca: dopo i primi 700 casi, il numero dei positivi continua ad aumentare, raggiungendo quota 1.700, e un ragazzo appena 18enne è stato ricoverato in terapia intensiva.

Focolaio Covid a Maiorca, 18enne in terapia intensiva

Si allarga il focolaio individuato a Maiorca, dove dal 12 al 20 giugno si sono radunati centinaia di studenti spagnoli per festeggiare la fine dell’anno scolastico, trascorrendo una vacanza all’insegna di musica e festeggiamenti. I contagi salgono a 1.700.

Sono 11 le comunità interessate. Madrid è la più colpita dall’infezione, contando 656 casi accertati. 593 ragazzi sono risultati positivi e si contano altri 63 casi di trasmissione secondaria, avendo avuto stretti contatti con i positivi.

Un ragazzo di 18 anni è stato ricoverato in terapia intesiva all’ospedale di Elche, cittadina distante una ventina di chilometri da Alicante e cinquanta da Murcia. Nel corso del fine settimana le sue condizioni di salute sono peggiorate ed è stato necessario il ricovero. Lo rende noto il quotidiano El Pais, citando fonti del Ministero della Salute.

Gli istituti di Elche e di Valencia contano ora molti studenti positivi al Covid-19.

A Valencia si concentra più di un di un terzo dei quasi 2.770 casi rilevati negli ultimi sette giorni, comportando nella comunità un incremento della curva epidemiologica. Gli ultimi dati resi noti attestano che l’incidenza cumulativa a 14 giorni è stata superiore a 75 casi ogni 100.000 abitanti. Colpita soprattutto la fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni, quella direttamente correlata al maxi focolaio di Maiorca, dove l’incidenza ha raggiunto picchi vertiginosi, toccando quota 172 casi ogni 100.000 abitanti.

Covid, focolaio a Maiorca, gli altri ragazzi stanno bene

Secondo il Gruppo di Ricerca in Biologia Computazionale e Sistemi Complessi (BIOCOMSC) del Dipartimento di Fisica dell’Università Politecnica della Catalogna (UPC), “l’ingresso in terapia intensiva di un giovane con Covid avviene tipicamente in 1 caso su mille. Quindi è pienamente previsto che in un focolaio di circa mille giovani, almeno uno finisca in terapia intensiva”.

La maggior parte dei ragazzi contagiati, invece, non versa in condizioni gravi. Fortunatamente stanno tutti bene, non manifestando alcun sintomo o solo sintomi lievi.

Focolaio Covid a Maiorca, disagi nell’hotel e sanzioni

Mentre i turisti che alloggiano nella stessa struttura alberghiera in cui sono isolati gli studenti positivi al coronavirus denunciano una situazione estenuante, tra urla e lamentele dei più giovani, il governo delle Isole Baleari ha proposto di sanzionare il promotore del concerto di musica reggaeton organizzato lo scorso 15 giugno a Plaza de Toros de Palma. L’evento in questione, infatti, sarebbe all’origine del focolaio registrato sull’isola. A tal proposito, Mercedes Garrido, membro del consiglio di Maiorca, ha commentato: “Non lasceremo senza punizione i colpevoli, agiremo con forza e senza sosta di fronte al mancato rispetto delle misure per fermare il contagio”.

Molti degli studenti risultati positivi hanno fatto sapere di avere partecipato a feste in barca, in discoteche e in parchi acquatici dove non sono state rispettate le misure anti-Covid. Il Governo chiederà quindi la collaborazione della Guardia Civil e della Polizia di Stato per individuare e analizzare le immagini e i video diffusi sui social. L’obiettivo è identificare i trasgressori e stabilire le rispettive sanzioni.

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