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Foggia: rogo nella baraccopoli degli immigrati

Foggia: rogo nella baraccopoli degli immigrati

Foggia: un incendio a devastato mezza baraccopoli nel cuore della notte. Nel “Ghetto dei bulgari” è morto arso vivo un ragazzo

Un gravissimo incendio è stato provocato nella notte all’interno della baraccopoli di Foggia, la cosiddetta ‘Ghetto dei bulgari’, un insediamento di baracche e di rifugi di fortuna di plastica e legno, situato tra Borgo Tressanti e Borgo Mezzanone, più o meno a 20 chilometri da Foggia. Nella baraccopoli vivono gli immigrati che sono impegnati a lavorare nei campi. Nel rogo è rimasto arso vivo un ragazzo di vent’anni, ragazzo di cui è stato ritrovato il cadavere totalmente carbonizzato.

Queste le parole del servizio al Tg24 di sky:

Qui non viene garantito il minimo che deve essere garantito all’essere umano, davvero situazioni pazzesche. Qui ci vivono, in questa baraccopoli, prevalentemente bulgari di cui cento sono bambini, che vivono in condizioni davvero pazzesche.

Che cosa è successo la notte scorsa, due ragazzi hanno avuto un litigio causato dall’alcol e uno di questi ha pensato bene di dare fuoco ad una baracca, le baracche qui sono fatte di lego e di plastica e quindi l’incendio è divampato in pochi minuti in mezza baraccopoli. In una di queste baracche dormiva un ragazzo di vent’anni che è l’unico purtroppo che probabilmente non si è reso conto di quello che stava accadendo, probabilmente stordito dal fumo sprigionato dalla combustione della plastica, giovane che purtroppo è morto. I carabinieri stanno indagando sulla vicenda.

Il ragazzo stava quindi dormendo in una baracca che condivideva con il padre. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto un uomo appiccare il fuoco.
Circa 100 le baracche che sono state distrutte dalle fiamme: tutto bruciato, i documenti, l’abbigliamento, i generi alimentari.

Con l’incendio si anche incenerita un’area di 3.000 metri quadrati, area che conteneva anche bombole del gas che se fossero state raggiunte dalle fiamme, avrebbero provocato esplosioni senza fine. L’incendio ha richiesto l’intervento di tre squadre dei vigili del fuoco.

Inizialmente pareva che l’incendio fosse stato provocato da un cortocircuito scaturito da un allaccio abusivo. Poi le testimonianze hanno rivelato altro.

“Esprimiamo il cordoglio di Arci Puglia per la tragedia con la morte di un ventenne bulgaro tra le fiamme della sua baracca. Questa drammatica vicenda fa montare l’indignazione per lo stato di insopportabile degrado nel quale versa il ‘ghetto dei bulgari’, dove più di mille persone, tra le quali moltissimi bambini, sopravvivono alla mercé dei caporali per servire meglio il profitto delle aziende ortofrutticole della zona”.

Questa la nota del presidente di Arci Puglia, il dot. Davide Giove, e della responsabile immigrazione Anna Caputo, che richiedono alle istituzioni di togliere dalla Puglia “la vergogna dei ghetti”.

Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.


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Chiara Cichero

Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

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