Fondi Unesco: i due volti della riqualificazione di Napoli
Fondi Unesco: i due volti della riqualificazione di Napoli
Napoli

Fondi Unesco: i due volti della riqualificazione di Napoli

Duomo Napoli
Duomo Napoli

I fondi Unesco destinati a Napoli per il centro storico ritorneranno quasi tutti indietro perché “inutilizzati”

E’ un peccato perché le poche opere fatte grazie a quei fondi sono state di grande bellezza

FUORI TEMPO MASSIMO – La notizia è questa: a fine anno scadranno i fondi che l’Unesco ha dato a Napoli per riqualificare il centro storico; originari 240 milioni di euro (nel 2007) che in tranche diverse sono già stati ridati per impossibilità di spesa e che a fine anno, come detto, saranno statu restituiti quasi completamente. Dei 28 lavori previsti, alcuni davvero necessari, ne saranno portati a termine solo e soltanto tre. Nel mezzo, la solita storia di lentezze politiche e burocratiche. Eppure la stessa Unesco ha provato ad evitare il fallimento di questa politica mandando più volte i suoi emissari a controllare. Dopo le risposte tranquillizzanti di De Magistris, nel 2012, poco, pochissimo si è mosso, e siamo arrivati all’ennesima vergogna.

I fondi serviranno a completare la riqualificazione di San Paolo Maggiore, Pietrasanta e Insula del Duomo: degli altri 25 progetti nessuna notizia ulteriore, un silenzio colpevole.

L’INSULA DEL DUOMO – Almeno ciò che è stato realizzato sembra proprio degno di nota: per il Duomo di Napoli, ad esempio, grazie ai fondi Unesco, sarà possibile camminare sul tetto per ammirare gli affreschi trecenteschi degli Angioini, (solo poche altre strutture lo permettono ,come a NotreDame), a Parigi, e sono state riqualificate alcune parti col restauro di alcune cappelle, il rifacimento del sottotetto della navata sinistra e della terrazza. Ricordiamo che Napoli è patrimonio dell’Unesco (da cui provengono i fondi) dal 1995, ma mai come ora ha dimostrato di esserne indegna, per il poco che fa con chi cerca di aiutarla. Si sono perse grandi occasioni, come quella testimoniata dal Tesoro Vecchio, ovvero la Cappeklla di Santa Restituta dei Neri, che grazie a quei fondi è oggi tornata a splendere

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Modestino Picariello 758 Articoli
Giornalista e insegnante, amo poter raccontare la realtà in maniera chiara e semplice. Il più grande potere è nella conoscenza
Contact: Google+