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Forza d’urto in azione, Sicilia verso la paralisi. E la protesta si allarga

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L’avevamo annunciato giorni fà, adesso la protesta entra nel vivo. Senza alcun sostegno politico e con la saldatura della protesta tra gli autotrasportatori, gli agricoltori ed i pescatori dell’isola, tutti uniti sotto la bandiera de “Il movimento dei Forconi” e di “Forza d’urto”, i manifestanti hanno paralizzato tutte le principali arterie autostradali, nella Sicilia orientale le pompe di benzina sono prese d’assalto e a breve i mercati ortofrutticoli saranno letteralmente vuoti.

Nel giro di due giorni insomma la protesta potrebbe concretamente svuotare i negozi, non ancora i supermercati e gli ipermercati, sicuri delle scorte in magazzino. Ma la novità del giorno è la possibilità concreta che la protesta non si fermi come previsto il 20 gennaio, ma che possa andare ad oltranza “contagiando” le altre regioni. Arrivano notizie di censura, vera e reale, da parte di siti d’informazione come Tgcom24 che bannano chiunque parli di protesta in Sicilia, il Tg3 regionale ha dato notizia delle proteste ma al momento, uno dei maggiori canali di diffusione è dato dal gruppo Facebook dello Zoo di 105, uno dei programmi più seguiti in Italia che può contare sul sostegno di un milione e mezzo di persone.

La protesta serpeggia e il contemporaneo annuncio delle proteste di medici, benzinai e taxisti potrebbe presto portare ad una situazione insopportabile di cui il governo sta già discutendo in queste ore durante la riunione tecnica a Palazzo Chigi.

Nel frattempo la disinformazione avanza e si moltiplicano le notizie di formazioni dell’ultra destra e del movimento di Maurizio Zamparini che avrebbero organizzato la protesta. Notizie smentite in quanto l’appoggio di Zamparini si limita ad una sorta di “approvazione ideologica” mentre gli unici veri gruppi politici attivi sono al momento quelli indipendentisti.

Ed il governatore Raffaele Lombardo osserva…

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