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Forza Nuova, sequestrato il sito del movimento neofascista: la decisione della Procura di Roma

In seguito a quanto avvenuto durante la manifestazione No Green Pass a Roma, il sito di Forza Nuova è stato sequestrato per volere della Procura di Roma.

polizia

Il sito internet del movimento neofascista Forza Nuova è stato sequestrato per ordine della Procura di Roma. La misura messa rapidamente in atto rappresenta una conseguenza degli episodi di violenza avvenuti nel corso della manifestazioneNo Vax e No Green Pass organizzata nella Capitale nel pomeriggio di sabato 9 ottobre.

Forza Nuova, sequestrato il sito del movimento neofascista: la decisione della Procura di Roma

Nel pomeriggio di lunedì 11 ottobre, la Procura di Roma ha disposto il sequestro del sito internet legato al movimento neofascista Forza Nuova. Secondo quanto riferito da fonti della polizia all’AGI, prima che la misura entrasse in vigore, il movimento ha ricevuto un provvedimento di sequestro, notificato dalla Polizia Postale.

La decisione della Procura di Roma è stata presa in considerazione degli scontri e degli episodi di violenza che si sono verificati contestualmente alla manifestazione No Vax e No Green Pass organizzata nella Capitale nel pomeriggio di sabato 9 ottobre.

Forza Nuova, sequestrato il sito del movimento neofascista: la Polizia Postale

Il sequestro del sito internet di Forza Nuova è stato eseguito in modo immediato. Subito dopo aver ricevuto disposizionida parte della Procura di Roma, infatti, la Polizia Postale ha provveduto a oscurare il sito del movimento neofascista. Sulla pagina web che ospita il sito, al momento compare la dicitura: “Spazio web sottoposto a sequestro ex art. 321 CO 3 C.P.P”.

Forza Nuova, sequestrato il sito del movimento neofascista: la manifestazione No Green Pass

In occasione della manifestazione No Vax e No Green Pass organizzata a Roma, sono stati condotti 12 arresti. Tra i manifestanti identificati e posti in stato di fermo dalle forze dell’ordine, figurano svariati esponenti di Forza Nuova come Giuliano Castellino, Roberto Fiore e Luigi Aronica.

Gli arresti sono stati effettuati per il reato di istigazione a delinquere aggravato dall’utilizzo di strumenti telematici e informatici.

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