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"Foto del bimbo migrante morto è bufala", ma è una fake news

bimbo migrante morto

Non c'è niente di peggio che ironizzare sulla vita di chi non c'è più: l'ennesima fake news sul web coinvolge i migranti

Nell’epoca della post-verità la realtà fattuale non conta più.

Le opinioni contano più dei fatti. Ci piace il falso, crediamo a tutto quello che capita sotto i nostri occhi, senza vagliarne la veridicità. Le notizie false vengono facilmente vendute. Basta un photoshop (usato male) e due parole chiave per negare un’evidenza. Protagonisti dell’ennesima bufala, diventata virale nell’indiscriminato mare magnum della rete, sono i migranti. Uomini, donne e bambini che muoiono nelle profondità del Mediterraneo. Nemmeno di fronte a tre bambini morti si ferma l’idiozia e la vergogna del web.

La finta bufala

Nell’era del web e dei social network è un difficile gestire il vaglio delle informazioni. Le conseguenze posso essere più che pericolose e deleterie. Tuttavia, si possono avere tutte le opinioni del mondo, ma non si può prescindere dalla realtà fattuale.

In rete nelle ultime ore sta circolando l’immagine di un bambino migrante morto annegato. Subito si sono scatenate le terribili ire e le spietate dicerie da parte del popolo del web. All’indomani della diffusione delle tragiche fotografie che testimonierebbero i drammi del Mediterraneo, è nata l’ennesima fake news.

Non è dato sapere con quanta viralità, ma quel che è certo è che sta circolando un’immagine che dimostrerebbe come la foto del bambino migrante morto annegato due giorni fa per l’affondamento di un gommone sia in realtà un fotomontaggio, costruito in uno studio di posa, con un bambolotto.

bimbo migrante morto

Il testo che accompagna la bufala (attentamente orchestrata) recita: “Ecco svelata la falsa messa in scena delle Ong di Soros, una vergogna”. Ovviamente di falso c’è solo il fotomontaggio. Infatti, è evidente a occhio nudo che il fotomontaggio sia quello posizionato nella parte superiore dell’immagine meschinamente realizzata.

Si tratta di una fake news allucinante, messa in giro da qualcuno che preferisce non vedere la realtà che ha di fronte. Forse è più semplice pensare che sia tutto finto, che il dramma dei migranti non esista. E’ più conveniente pensare che non ci siano migranti morti, affermando che quelle foto definite eccessivamente stomachevoli siano taroccate dai poteri forti che si oppongono a una fazione politica avversaria.

Quest’ultima falsa notizia, riguardante il fotomontaggio dei migranti morti, si configura a tutti gli effetti come una bufala complottista. Insieme al falso fotomontaggio, infatti, è stata diffusa la notizia che attribuirebbe la responsabilità a Soros, il finanziere associato alle teorie complottiste contemporanee, entrato nelle recenti cronache politiche italiane anche per uno scontro con Salvini. A lungo se n’è sentito parlare, poiché ha accusato il leader leghista di legami sospetti con Putin. Un attacco a cui è seguita l’immediata e indignata reazione del ministro dell’Interno.

I responsabili della bufala

Un primo fotomontaggio pare sia stato realizzato da un utente Facebook sul cui account si contano 1000 altri account che ne seguono gli aggiornamenti. Pare si tratti di è un utente affezionato alle notizie su complottismo, poteri forti e bufale a sfondo razzista. Il fotomontaggio è firmato da quel preciso utente. Adesso però di questa bufala sui bambini non rimane più alcuna traccia sul suo profilo Facebook.

E’ stato preso in esame anche il profilo di quello che si pensa essere il primo account che avrebbe caricato il presunto studio fotografico in cui la finta bufala sarebbe stata confezionata. Al momento, sull’account di questo utente non c’è traccia di quell’immagine. C’è chi dice che è un bambolotto, specificando: “Lo si nota dal pugno chiuso, gambe rigide e capelli finti”. Poi c’è chi invita, stizzito e ironico, a “prendere dei buoni registi ed attori”.