Foto provocanti su Facebook, accoltella il fidanzato geloso
Cronaca

Foto provocanti su Facebook, accoltella il fidanzato geloso

Per il social network creato nel 2004 da Marc Zuckerberg, e con l’ultimo fatturato di 1,1 miliardi di dollari (stima del 2010), le foto di ogni utente registrato sono il mattone fondante visto che il nome stesso di Facebook si riferisce agli annuari dei college americani che vengono distribuiti all’inizio di ogni anno accademico agli studenti e al persone scolastico per conoscere chi frequenta i campus universitari.

Un grande album fotografico, nelle intenzioni originali, che aiuta chiunque a ritrovare e a restare in contatto con le persone della propria vita, come recita lo slogan.
Dalle aule di Harvard a quelle di Stanford e di Yale, per poi estendersi in rete anche alle grandi aziende e abbracciando trasversalmente, tra la fine del 2006 e il 2007, tutti gli utenti connessi a Internet. Facebook scala la classifica dei siti più visitati al mondo ed è al primo posto negli Stati uniti per le foto visualizzabili, stimando che settimanalmente ne vengono caricate circa 60 milioni.

In molti degli oltre 550 milioni di iscritti al social network hanno avuto dei problemi causati da messaggi, commenti, o informazioni sul proprio profilo da dover giustificare, magari, a mariti, mogli o fidanzati/e.

Nella rete è facile confondere la vita reale con “richieste di amicizia” che possono nascondere il tentativo di crearsi un’identità parallela, per avere l’occasione di essere o fare qualcosa che nella vita quotidiana si avrebbe difficoltà anche solo a pensare.

Forse è andata così anche per Marzia, la 23enne arrestata per tentato omicidio a Latina, che dopo aver messo delle foto un po’ provocanti sul suo profilo di Facebook ha scatenato la gelosia del suo fidanzato, con cui conviveva da pochi mesi. Magari qualche commento di troppo sotto quelle immagini da parte di sconosciuti, hanno acceso la discussione fino a che l’aggressione verbale del ragazzo ha scatenato una violenta reazione di lei, che ha impugnato un coltello da cucina colpendo l’innamorato geloso. Dopo aver subito un delicato intervento chirurgico per la perforazione del polmone, il ragazzo non viene considerato in pericolo di vita. Marzia, dopo aver confessato il gesto al magistrato Giancristofaro che l’ha interrogata, è stata portata in carcere a Roma.

Timidi che riescono a relazionarsi con più facilità dietro a uno schermo, abbordamenti di quart’ordine con richieste esplicite, ma anche ex compagni di classe che si ritrovano per raccontarsi 10 anni di vita, familiari lontani che chattano per sentire meno la mancanza, e gruppi di persone che condividono le stesse passioni.
Facebook è uno strumento sociale che ha un rovescio della medaglia, dove la protezione dei propri dati personali non è garantita al 100% (molti i casi di furto di identità tramite script shell automatici) così come il rispetto del regolamento sulla pubblicazione dei contenuti (molte le pagine e i gruppi a sfondo razziale, sessista, omofobo e che inneggiano alla violenza fisica).

Insomma, da maneggiare con cura.

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